Tavoli Bontempi allungabili: modelli, meccanismi e come scegliere

Tavolo Talos di Bontempi con piano a botte in zona pranzo
Immagine courtesy Bontempi

Nel catalogo Bontempi i tavoli allungabili sono decine, tra forme a botte, ovali, rotonde e rettangolari. Ecco come orientarsi tra famiglie, misure, materiali dei piani e sistemi di apertura prima di andare in showroom.

Un tavolo Bontempi allungabile è, nella maggior parte dei casi, un tavolo con struttura in metallo, spesso acciaio laccato, e piano in cristallo, SuperCeramica, SuperMarmo o legno, che si apre con una o due prolunghe. Per scegliere il modello giusto contano tre cose: la forma (rettangolare, a botte, ovale, rotonda o quadrata), le misure da chiuso e da aperto, che Bontempi riporta nelle schede tecniche di ogni codice, e il materiale del piano, che decide manutenzione e resistenza al calore. Le famiglie più note, come Kimono, Hunter, Talos, Etro, Barone e Giro, coprono tavoli da 6 a 12 posti.

In sintesi

  • Bontempi lavora dal 1963 e nasce dalla lavorazione del metallo: la struttura in acciaio laccato è il filo comune di molti tavoli.
  • A catalogo gli allungabili sono rettangolari, a botte, rotondi, quadrati, ovali e sincronizzati.
  • Le schede tecniche indicano per ogni codice la lunghezza chiusa, semiaperta con una prolunga e aperta.
  • SuperCeramica e SuperMarmo nascono dall’accoppiamento di vetro float con ceramica o marmo e reggono pentole calde.
  • Per i posti Bontempi ragiona su circa 60 cm per commensale e 80-90 cm liberi intorno al tavolo.

Chi è Bontempi e cosa distingue i suoi tavoli?

Bontempi è un’azienda marchigiana di Camerano, in provincia di Ancona, nata dall’attività di Alessandro e Giancarlo Bontempi, che dal 1963 hanno trasformato una passione in un’impresa. La loro prima azienda, la Mobilfer, era specializzata nella lavorazione artigianale del metallo, come racconta la pagina Chi siamo di Bontempi. Quell’origine si vede ancora: la gran parte dei tavoli ha strutture in acciaio laccato, in molti colori, dal nero all’antracite fino alle finiture oro e ottone.

L’altro tratto distintivo sono i piani. Oltre al cristallo lucido e al cristallo antigraffio opaco, Bontempi propone SuperCeramica, SuperMarmo e, su alcuni modelli, legno impiallacciato o massello e melaminico. Molti modelli sono firmati da designer esterni: Pocci & Dondoli, e-ggs, Andrea Lucatello, Pio & Tito Toso, Carlo Bimbi, Enio Calosi e Amedeo De Maria.

Quali sono i principali tavoli Bontempi allungabili?

Le famiglie da conoscere si dividono per forma, e la forma conta più del nome perché decide come si sta seduti. Nella sezione dei tavoli allungabili sul sito Bontempi il catalogo si filtra per formato, materiale, struttura e numero di posti. Questi sono i modelli che abbiamo verificato uno per uno, con le misure dichiarate da Bontempi.

Modello Forma e design Lunghezze (cm) Profondità (cm) Posti
Kimono 54.15 A botte, e-ggs 200 chiuso, 250, 300 aperto 106 8/12
Hunter 54.90 A botte, Andrea Lucatello 170 chiuso, 210, 250 aperto 106 8-10
Talos 54.63 A botte, Pocci & Dondoli 200, 250, 300 106 8/12
Menhir 55.10 A botte, Pio & Tito Toso 170, 210, 250 106 8-10
Etro 54.27 Ovale, Pocci & Dondoli 180 chiuso, 240 aperto 130 8/10
Barone 52.86 Rotondo, Pocci & Dondoli Diametro 125, aperto 175 125 8
Giro 02.35 Rotondo, Enio Calosi e Amedeo De Maria Diametro 130, aperto 210 130 8
Versus 20.49 Rettangolare, Carlo Bimbi 160 chiuso, 200, 240 aperto 90 10
Echo 20.75 Rettangolare 120 chiuso, 180 aperto 80 8
Dublino 20.15 Rettangolare compatto 100, 140 70 6

Dove la tabella indica “chiuso” e “aperto”, il dato viene dalle schede tecniche Bontempi; dove compaiono solo le lunghezze, la pagina prodotto le elenca senza specificare la posizione. L’altezza è di 75 cm per tutti i modelli in tabella, secondo le pagine prodotto.

I tavoli a botte: Kimono, Hunter, Talos e Menhir

Il piano a botte, con i lati lunghi leggermente curvi, è il formato che Bontempi declina di più. Kimono ha struttura in acciaio laccato e piano e prolunghe in cristallo o cristallo antigraffio, oltre alle versioni in SuperMarmo e SuperCeramica. Hunter ha una struttura composta da due elementi identici che si incastrano. Talos si riconosce per la base ellittica monolitica formata da due gusci simmetrici. Menhir, di Pio & Tito Toso, ha anch’esso struttura in acciaio. Sono tavoli da zona pranzo ampia: la profondità di 106 cm chiede una stanza generosa.

Ovali e rotondi: Etro, Barone e Giro

Etro è allungabile sia con il piano rettangolare sia con quello ovale; l’ovale 54.27 passa da 180 a 240 cm con una prolunga da 60 cm. Barone, rotondo in acciaio, ha un diametro di 125 cm e arriva a 175 cm, con una prolunga da 50 cm secondo il disegno tecnico. Giro, sempre rotondo, passa da 130 a 210 cm con un meccanismo che Bontempi descrive come telescopico sincronizzato, con piano in cristallo lucido o antigraffio opaco e struttura in acciaio laccato o inox. Chi valuta un tondo trova i pro e i limiti del formato nella nostra guida ai tavoli in cristallo allungabili, dove parliamo anche della stabilità dei basamenti centrali.

Tavolo rotondo allungabile Giro di Bontempi con piano in cristallo antracite
Immagine courtesy Bontempi

Rettangolari: Versus, Echo e Dublino

Versus, di Carlo Bimbi, abbina struttura in alluminio laccato in tinta con il piano e gambe in legno massello, in noce, rovere naturale o rovere carbone. Echo è disponibile in quattro misure, da 120/180 cm per 8 posti fino a 190/270 cm per 12. Dublino 20.15, con 70 cm di profondità e 6 posti, è il formato più adatto alle cucine.

Tavolo rettangolare Echo di Bontempi con piano effetto marmo nero
Immagine courtesy Bontempi

Come si allungano i tavoli Bontempi?

Quasi tutti si allungano con prolunghe che entrano nel piano, una o due a seconda della misura. Le schede tecniche lo mostrano chiaramente: per Kimono 54.15 e Hunter 54.90, per esempio, Bontempi indica una lunghezza chiusa, una semiaperta con una prolunga e una aperta. Il Versus 20.49 ha due prolunghe da 40 cm, che lo portano da 160 a 200 e poi a 240 cm. Giro è il caso a parte, con il suo sistema telescopico sincronizzato.

Sulla stabilità, la guida Bontempi ai tavoli da pranzo per ogni ambiente spiega che un allungabile è stabile come un fisso quando il meccanismo è integrato nella struttura e le allunghe sono a scomparsa sotto il piano, e aggiunge che le prolunghe possono essere realizzate nella stessa finitura del piano. Se volete confrontare questi sistemi con le altre soluzioni sul mercato, la panoramica sui meccanismi dei tavoli allungabili, tipo per tipo è il punto di partenza.

Quale piano scegliere: cristallo, SuperCeramica o SuperMarmo?

Dipende da quanto si cucina e da quanto si vuole pulire. Il cristallo lucido, in extrawhite, nero o tortora, riflette la luce e alleggerisce il piano, per questo Bontempi lo indica per le stanze piccole; l’antigraffio opaco mostra meno segni e impronte. Bontempi dichiara temperati tutti i suoi cristalli.

Tavolo Hunter di Bontempi con piano in SuperMarmo effetto Calacatta
Immagine courtesy Bontempi

SuperCeramica e SuperMarmo, secondo le indicazioni di manutenzione del produttore, nascono dall’accoppiamento di vetro float con ceramica o marmo, resistono al fuoco e alle alte temperature e permettono di appoggiare pentole bollenti; l’unica cautela è non colpire i bordi con oggetti duri e appuntiti. Sono la scelta più tranquilla per un tavolo di cucina usato ogni giorno. Pregi e limiti dei piani ceramici in generale li abbiamo raccolti nella guida al tavolo allungabile in ceramica e gres. Il legno impiallacciato, in rovere naturale, rovere spessart e noce, porta calore e, secondo Bontempi, funziona particolarmente bene con le strutture in metallo laccato.

Come scegliere il tavolo Bontempi giusto per la propria stanza?

Si parte dai posti e dallo spazio, non dal modello. La guida Bontempi ragiona su circa 60 cm di fronte a ogni commensale e su almeno 80-90 cm liberi tra il bordo del piano e la parete o il mobile più vicino. Applicato ai modelli in tabella, significa che un Talos o un Kimono aperti a 300 cm chiedono indicativamente tra 4,6 e 4,8 metri di lunghezza libera, mentre un Dublino da 100/140 cm sta in una cucina di dimensioni normali.

  • Cucina o zona pranzo piccola: Dublino o Echo nella misura più piccola, piano in SuperCeramica se si cucina molto.
  • Soggiorno con tavolo centrale: un rotondo come Barone o Giro, che da chiuso occupa poco e da aperto si allunga fino a 175 o 210 cm.
  • Pranzi delle feste con 10-12 persone: i tavoli a botte da 106 cm di profondità, come Talos e Kimono, o l’Etro ovale.
  • Chi vuole il legno: Versus con gambe in massello, oppure un piano in impiallacciato.

Per mettere in fila tutte le misure prima di decidere, aiuta la nostra guida per scegliere il tavolo allungabile giusto per casa.

Dove vedere i tavoli Bontempi dal vivo?

Si vedono negli showroom e nei rivenditori indicati dallo store locator sul sito Bontempi, e nel flagship di Milano. Un riferimento per confrontare finiture e misure è anche il catalogo di Arredare Moderno, che propone diversi tavoli allungabili Bontempi. In showroom conviene chiedere di aprire il tavolo e provarlo alla misura massima, non solo da chiuso.

Cosa controllare in scheda e in negozio?

  • Il codice esatto del modello: la stessa famiglia ha codici con lunghezze diverse.
  • Lunghezza chiusa, semiaperta e aperta, e profondità del piano.
  • Numero e misura delle prolunghe, e se sono nella stessa finitura del piano.
  • Spessore del piano: nelle schede Bontempi il cristallo è da 10 o 12 mm a seconda del modello.
  • Posizione delle gambe da aperto, per capire dove stanno comode le sedie.
  • Finitura della struttura e del piano, da vedere dal vivo con la luce della propria stanza in mente.

Fonti

Redazione Tavoli Allungabili

La Redazione Tavoli Allungabili scrive guide pratiche su misure, forme, materiali e meccanismi dei tavoli allungabili, con prezzi rilevati e datati e fonti verificate. Metodo e trasparenza sono spiegati nella pagina Chi siamo.

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