Tavolo salotto allungabile: come farlo funzionare nella zona giorno

Tavolo Bonaldo Art in zona giorno open space tra divano e tappeto
Immagine courtesy Bonaldo

Nel soggiorno il tavolo da pranzo convive con il divano, la televisione e il passaggio verso la cucina. Se è allungabile deve funzionare bene due volte: chiuso nei giorni normali e aperto quando arrivano gli ospiti.

Un tavolo salotto allungabile funziona quando lo si progetta partendo dalla versione aperta, non da quella chiusa: prima si verifica che da allungato lasci passare le persone tra divano, cucina e porte, poi si sceglie la posizione per tutti i giorni. In pratica conviene metterlo sul lato della zona giorno più vicino alla cucina, orientarlo in modo che le allunghe escano verso lo spazio libero e non verso lo schienale del divano, e scegliere materiali che reggano l’uso quotidiano di una stanza in cui si mangia, si lavora e si vive.

In sintesi

  • Si misura la stanza con il tavolo aperto, sedie comprese, e solo dopo si decide dove tenerlo chiuso.
  • Il lato verso la cucina è quello di servizio: lì serve il passaggio più largo.
  • Le allunghe devono uscire verso lo spazio libero, non contro il divano o una porta.
  • Tappeto e lampada vanno pensati sulla misura chiusa, con margine per quella aperta.
  • Se la stanza è stretta, una consolle allungabile può sostituire il tavolo.

Dove mettere il tavolo da salotto allungabile rispetto al divano e alla cucina?

La posizione più comoda è tra la cucina e il divano, con il tavolo vicino alla cucina e il divano che gli dà le spalle o lo guarda di lato. Così chi porta i piatti fa pochi passi e non attraversa la zona relax, mentre chi si siede sul divano non si trova le sedie a pochi centimetri dalle ginocchia.

Negli open space il tavolo fa da cerniera tra la parte living e quella della cucina: il catalogo Bontempi lo descrive proprio così nella sua guida ai tavoli da pranzo per ogni ambiente, dove osserva anche che in soggiorno il tavolo è un oggetto esposto, che si vede da ogni punto della stanza. Per questo la scelta della forma e della finitura pesa più che in una sala da pranzo chiusa.

Il verso di apertura conta più della posizione

Un tavolo rettangolare che si allunga in lunghezza va orientato in modo che le estremità guardino lo spazio libero. Se una delle due teste finisce contro lo schienale del divano, contro la porta del corridoio o davanti alla portafinestra, il giorno della festa ci si accorge che l’apertura toglie proprio il passaggio che serviva. Prima di comprare conviene segnare a terra con del nastro di carta la sagoma del tavolo aperto e delle sedie scostate, e camminarci intorno.

Quanto spazio serve intorno al tavolo allungabile in soggiorno?

Serve abbastanza spazio perché chi è seduto possa scostare la sedia e alzarsi, e perché qualcuno possa passargli dietro. Bontempi, nella stessa guida, indica almeno 80-90 cm liberi tra il bordo del piano e la parete o il mobile più vicino, considera 70 cm il minimo praticabile su un lato secondario e consiglia di non scendere sotto i 100 cm sul lato di servizio principale. Sono indicazioni di un produttore, non una norma, ma sono coerenti con la pratica comune e con quanto abbiamo spiegato nella guida alle misure del tavolo da pranzo in base ai commensali.

In un soggiorno il lato di servizio è quasi sempre quello verso la cucina; il lato secondario può essere quello verso una parete o una finestra. Lo spazio verso il divano è il più delicato: lo schienale non si sposta, e una sedia che urta il divano rende scomodo il posto. Quando il tavolo è aperto, le misure vanno ricontrollate anche alle due estremità, perché è lì che la stanza si accorcia.

Come scegliere il tavolo allungabile per un open space?

Si sceglie guardando tre cose: quanto è lungo da chiuso, quanto cresce da aperto e quanto si vede. In un open space il tavolo resta chiuso per la maggior parte dell’anno, quindi la misura di tutti i giorni deve stare bene con il divano e con l’isola o la penisola della cucina, mentre la misura aperta deve semplicemente entrarci.

Tavolo Bonaldo Big Table con piano in legno davanti al divano del soggiorno
Immagine courtesy Bonaldo

Le forme a botte o con angoli arrotondati aiutano dove si passa spesso, perché non hanno spigoli all’altezza dei fianchi. Il basamento centrale o le gambe arretrate lasciano più libertà alle sedie, mentre le quattro gambe agli angoli danno più stabilità a tavolo aperto ma obbligano a posizionare le sedute tra una gamba e l’altra. Per i soggiorni piccoli trovate altre soluzioni nella guida al tavolo allungabile per piccoli spazi.

Un riferimento per confrontare forme, finiture e ingombri da chiuso e da aperto è il catalogo di Arredare Moderno, che propone tavoli allungabili con piani e basamenti di tipo diverso.

Situazioni tipiche: cosa funziona e cosa controllare

Situazione Soluzione Attenzione
Open space con cucina a vista Tavolo vicino alla cucina, allunghe verso il living Il lato verso la cucina è quello di servizio: lì il passaggio deve essere il più largo
Divano che dà le spalle al tavolo Usare lo schienale come divisorio tra le due zone Le sedie scostate non devono toccare lo schienale
Soggiorno stretto e lungo Tavolo rettangolare parallelo al lato lungo Da aperto non deve chiudere porte o portafinestre alle estremità
Soggiorno quadrato Tavolo quadrato o rotondo allungabile al centro della zona pranzo Da aperto diventa rettangolare o ovale: verificare le due teste
Poco spazio tutti i giorni Consolle allungabile contro una parete Serve un posto dove conservare le allunghe e una parete libera davanti
Si mangia spesso sul divano Tavolino trasformabile nella zona relax È una soluzione diversa dal tavolo da pranzo: va valutata a parte

L’ultimo caso merita una precisazione: il tavolino che si alza e diventa tavolo da pranzo è un’altra famiglia di prodotti, con meccanismi propri, e ne abbiamo parlato nella guida al tavolino trasformabile in tavolo da pranzo.

Serve un tappeto sotto il tavolo allungabile?

Non serve, e in molti soggiorni è meglio farne a meno. Un tappeto sotto il tavolo da pranzo funziona solo se è abbastanza grande da ospitare anche le sedie scostate: se le gambe posteriori scivolano oltre il bordo, la sedia traballa e il tappeto si arriccia. Con un tavolo allungabile il problema raddoppia, perché un tappeto proporzionato al tavolo chiuso resta corto quando lo si apre.

Nella pratica comune, se si vuole il tappeto, lo si dimensiona sul tavolo chiuso aggiungendo su ogni lato lo spazio della sedia scostata, e si accetta che a tavolo aperto le teste escano dal tappeto. Meglio i tappeti a pelo basso o a tessitura piatta, che si puliscono più facilmente dalle briciole. In un open space il tappeto del divano e quello del tavolo, se ci sono entrambi, aiutano a separare visivamente le due zone, a patto che non si sovrappongano.

Come illuminare un tavolo che cambia lunghezza?

La luce si progetta sul tavolo chiuso, centrata sul piano, e si integra per le occasioni in cui è aperto. Una sospensione unica sopra il centro va bene tutti i giorni; quando il tavolo si allunga, le teste restano più in ombra. Le soluzioni pratiche sono una lampada lineare che copra buona parte della lunghezza chiusa, due sospensioni con punto luce regolabile oppure una lampada da terra ad arco da avvicinare quando serve.

Prima di far forare il soffitto decidete dove resterà il tavolo; se la posizione non è certa, un decentratore permette di correggere senza nuovi lavori.

Una consolle allungabile può sostituire il tavolo in soggiorno?

Sì, quando lo spazio di tutti i giorni è poco. La consolle sta contro la parete come un mobile e si apre solo quando serve. Le misure possono sorprendere: la consolle A3 di Ozzio, per esempio, dichiara 40 cm di profondità da chiusa e fino a 330 cm da aperta, con cinque allunghe racchiuse nella gamba centrale girevole e fino a 14 ospiti secondo la scheda del produttore.

Il rovescio è che servono spazio davanti alla parete per aprirla e qualche minuto per montare le allunghe. Per capire quando conviene rispetto a un tavolo tradizionale, leggete il confronto tra tavolo consolle e tavolo allungabile classico.

Quali materiali reggono la vita della zona giorno?

Reggono meglio i materiali che sopportano graffi, calore e impronte, perché in soggiorno il tavolo diventa anche scrivania, appoggio per la spesa e piano per i compiti. Bontempi, nella sua guida, descrive la propria SuperCeramica come molto resistente a calore e graffi, e il cristallo opaco antigraffio come più adatto all’uso quotidiano del cristallo lucido, perché segni e impronte si notano meno. Il legno impiallacciato porta calore e si abbina bene a un divano in tessuto, ma chiede più cura con le tazze calde. Con un allungabile verificate anche che le allunghe abbiano la stessa finitura del piano.

Domande frequenti sul tavolo salotto allungabile

Meglio un tavolo rotondo o rettangolare in soggiorno?

Il rettangolare si allinea meglio a un divano e alle pareti di un soggiorno lungo; il rotondo funziona negli spazi quadrati e rende la circolazione più morbida. Da aperti entrambi si allungano, quindi conta la forma della stanza più del gusto.

Il tavolo può stare attaccato al retro del divano?

Da chiuso sì, se le sedie su quel lato non servono. Da aperto quel lato va liberato oppure il tavolo va scostato, perché una sedia tra tavolo e schienale non ha spazio per arretrare.

Si può lavorare al tavolo da pranzo in soggiorno?

Sì, ed è uno degli usi più frequenti. Conviene un piano resistente ai graffi e una presa elettrica vicina, e tenere a portata un contenitore dove riporre il computer prima di apparecchiare.

Cosa misurare prima di comprare

  • La lunghezza del tavolo aperto più lo spazio delle sedie scostate su tutti i lati, segnata a terra con del nastro.
  • Il passaggio sul lato verso la cucina, che deve restare il più largo.
  • La distanza tra le sedie e lo schienale del divano, a tavolo chiuso e aperto.
  • Le porte, le portafinestre e i mobili bassi alle due estremità.
  • Il punto luce a soffitto, prima di fissare la posizione definitiva.
  • Dove si conservano le allunghe, se non sono integrate nel tavolo.

Fonti

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