Tavolo allungabile ovale: quanti posti e quando sceglierlo

Tavolo ovale allungabile Bontempi Etro in sala da pranzo con libreria
Immagine courtesy Bontempi

Morbido come un rotondo, capiente quasi come un rettangolare: l’ovale è la forma che mette d’accordo chi vuole conversare a tavola e chi ogni tanto deve fare posto a tutta la famiglia. Ecco quando conviene e quanti posti offre davvero, schede dei produttori alla mano.

Un tavolo allungabile ovale conviene quando la sala è più lunga che larga, quando si apparecchia spesso per quattro o sei e qualche volta per otto, e quando si vuole una tavola senza spigoli dove tutti si vedono in faccia. I posti reali dipendono dalla misura e dal basamento: per esempio un ovale da 180 x 130 cm che si apre a 240 cm è dichiarato dal produttore per 8-10 persone, mentre un rotondo da 130 cm che si allunga fino a 210 cm è dichiarato per 8. Il numero giusto, quindi, va sempre letto sulla scheda tecnica del modello, non stimato a occhio.

Nella pratica comune l’ovale nasce in due modi: come piano già ellittico che si allunga ancora, oppure come tavolo rotondo che, aprendosi, prende una forma allungata. Sono due prodotti diversi, con ingombri diversi da chiuso, e vale la pena capirlo prima di scegliere.

In sintesi

  • L’ovale non ha spigoli, favorisce la conversazione e ammorbidisce il passaggio attorno al tavolo.
  • Esiste come ovale vero che si allunga oppure come rotondo che diventa ovale con la prolunga centrale.
  • I posti vanno presi dalle schede dei produttori: un ovale 180 x 130 cm allungabile a 240 cm è dichiarato per 8-10 persone.
  • Il basamento conta quanto la misura: gambe agli estremi o colonna centrale cambiano il numero di sedie che entrano davvero.
  • Rende al meglio in sale lunghe, soggiorni aperti e cucine abitabili con almeno un lato libero.

Perché scegliere un tavolo allungabile ovale?

Si sceglie un tavolo allungabile ovale soprattutto per tre ragioni: la circolazione, la sicurezza e il modo in cui si sta a tavola. Senza angoli vivi il passaggio tra tavolo e mobili è più fluido, e chi gira attorno con un piatto in mano non incontra spigoli all’altezza dei fianchi. È un argomento concreto in case con bambini piccoli e in soggiorni dove il tavolo sta vicino al divano o alla porta finestra.

Poi c’è la conversazione. Su un rettangolare lungo chi siede a un capo parla con i vicini e poco più; sull’ovale i lati lunghi si curvano verso il centro e lo sguardo abbraccia tutti. Non per niente è la forma che si incontra spesso nelle sale da pranzo di rappresentanza, come abbiamo osservato nella guida su come scegliere la forma del tavolo da pranzo.

C’è infine un vantaggio visivo: a parità di lunghezza, un piano ovale sembra più leggero di un rettangolare, perché le testate arrotondate “tolgono” massa agli estremi. In un living aperto, dove il tavolo si vede da ogni punto, questa leggerezza si nota.

Quanti posti ha un tavolo ovale?

Dipende dalla misura e dal modo in cui è costruito, e l’unica risposta affidabile è quella che il produttore scrive nella scheda. Bontempi, per esempio, precisa nella sua guida ai tavoli da pranzo che il numero di posti indicato nei suoi cataloghi “è sempre quello di un utilizzo comodo, non del massimo teorico”, e prende come base circa 60 cm di fronte a ogni commensale.

Ecco alcuni dati dichiarati da schede ufficiali, utili per farsi un’idea delle proporzioni.

Modello e forma Misura chiuso / aperto Posti dichiarati Fonte
Bontempi Etro 54.27, ovale allungabile 180 x 130 cm / 240 x 130 cm (prolunga da 60 cm) 8/10 Scheda prodotto e disegno tecnico Bontempi
Bontempi Etro 54.26, ovale fisso (per confronto) 180 x 130 cm 8 Scheda prodotto Bontempi
Bontempi Giro 02.35, rotondo allungabile 130 / 210 cm 8 Scheda prodotto Bontempi
Bontempi Barone 52.86, rotondo allungabile 125 / 175 cm (inserto centrale da 50 cm) 8 Scheda prodotto e disegno tecnico Bontempi

Il confronto tra le prime due righe è istruttivo: lo stesso piano ovale da 180 x 130 cm è dichiarato per 8 persone in versione fissa e per 8-10 in versione allungabile, perché la prolunga aggiunge 60 cm di lati lunghi. Per le misure generali per numero di persone, compresi gli spazi da lasciare attorno al tavolo, rimandiamo alla guida sulle misure del tavolo da pranzo in base alle persone.

Un tavolo ovale per 6 persone: da che misura partire

Per sei persone la stessa guida Bontempi indica un tondo di circa 130-140 cm di diametro oppure un rettangolare di 160 x 90 cm. Un ovale che parte proprio da 130 cm da chiuso, come il Giro, accoglie quindi sei commensali nell’uso quotidiano e arriva agli 8 posti dichiarati quando si apre. È una scelta sensata per chi è in quattro tutti i giorni e in sei o otto la domenica.

Da rotondo a ovale: come funziona l’allunga

Nella maggior parte dei casi il tavolo rotondo diventa ovale grazie a una prolunga centrale: le due metà del piano si separano e nel mezzo si inserisce un elemento rettilineo, che allunga i fianchi e lascia le testate curve. Il Barone di Bontempi lo mostra bene nel disegno tecnico: due semicerchi da 62,5 cm e un inserto da 50 cm portano il piano da 125 a 175 cm. Abbiamo descritto questa trasformazione anche nell’articolo sul tavolo rotondo allungabile.

I sistemi cambiano da modello a modello. Il Giro di Bontempi usa un “meccanismo di apertura telescopico sincronizzato”: in pratica le due metà del piano scorrono insieme sulle guide e lasciano lo spazio per la prolunga. Target Point, nella pagina dedicata ai suoi sistemi di apertura, indica per i tavoli rotondi un’allunga centrale a libro, che si ripiega sotto il piano quando non serve. Per guide, prolunghe esterne e aperture a libro c’è la guida ai meccanismi dei tavoli allungabili.

C’è poi l’ovale “vero”, come l’Etro 54.27 di Bontempi: il piano è già ellittico da chiuso e la prolunga ne aumenta la lunghezza mantenendo le testate curve. Da chiuso occupa più spazio di un rotondo, ma offre più posti già nella configurazione di tutti i giorni.

Basamento centrale o quattro gambe?

La risposta dipende da quante persone si vogliono far sedere ai lati corti. Con quattro gambe agli estremi il tavolo è molto stabile anche aperto, ma le gambe definiscono dove si può mettere una sedia: sull’Etro 54.27, per esempio, il disegno tecnico indica una distanza interna tra le gambe di circa 105 cm da chiuso e 165 cm da aperto sul lato lungo, e di circa 95 cm sul lato corto.

Il basamento a colonna libera tutto il perimetro: nessuna gamba tra le ginocchia, sedie spostabili a piacere, una persona in più che si aggiunge senza fatica. In compenso, quando il piano si apre molto, le estremità lavorano a sbalzo: per questo conviene controllare in scheda fino a che lunghezza il produttore garantisce la base centrale. Abbiamo approfondito pro e contro nell’articolo sul tavolo allungabile a gamba centrale.

In quali stanze sta meglio un tavolo ovale?

L’ovale dà il meglio in ambienti rettangolari, dove asseconda la forma della stanza invece di contrastarla. Funziona bene:

Tavolo ovale in legno con sedie verdi in un open space con cucina
Foto di Clay Banks su Unsplash
  • nelle sale da pranzo lunghe, dove un rettangolare sembrerebbe un tavolo da riunione;
  • nei soggiorni aperti, dove il tavolo sta in mezzo ai percorsi e l’assenza di spigoli facilita il passaggio verso cucina e divano;
  • nelle cucine abitabili con almeno un lato libero, a patto di misurare lo spazio con il tavolo aperto;
  • sotto un lampadario o una sospensione allungata, che riprende la forma del piano.

È meno indicato in stanze quadrate e piccole, dove un rotondo o un quadrato sfruttano meglio la pianta, e contro una parete, perché il lato curvo lascia uno spazio morto che il rettangolare non lascia. Un riferimento per orientarsi tra le versioni ovali e quelle rotonde che si allungano è il catalogo di Arredare Moderno, che propone modelli di diversi produttori con misure da chiuso e da aperto in scheda.

Tavolo ovale o rettangolare?

Il rettangolare vince sulla capienza pura e si accosta meglio alle pareti; l’ovale vince su circolazione, sicurezza e convivialità. A parità di lunghezza, le testate arrotondate dell’ovale tolgono un po’ di superficie agli estremi, quindi chi deve far sedere molte persone in poco spazio di solito resta sul rettangolare. Chi invece ha spazio intorno al tavolo e privilegia la conversazione trova nell’ovale un equilibrio migliore. Il confronto completo tra le forme è nella guida già citata, e qui non lo rifacciamo.

Domande frequenti sul tavolo allungabile ovale

Un tavolo ovale occupa più spazio di un rettangolare?

Il piano no, a parità di misure ne ha leggermente meno per via delle testate curve. Lo spazio da lasciare attorno resta però lo stesso: la guida Bontempi indica almeno 80-90 cm liberi tra il bordo del piano e la parete o il mobile più vicino.

Il rotondo che diventa ovale è meno stabile?

Non per forza: dipende dal basamento e dalla lunghezza raggiunta da aperto. Conviene verificare in scheda se la struttura ha quattro gambe o una colonna, e provare il tavolo aperto appoggiando il peso su un’estremità.

Quante sedie servono per un ovale da 180 cm?

L’Etro 54.26 da 180 x 130 cm è dichiarato per 8 posti, ma ogni modello fa storia a sé: le gambe, la larghezza del piano e la forma delle testate cambiano il risultato.

Cosa misurare prima di comprare

Prima di ordinare un tavolo allungabile ovale conviene segnare a terra, con del nastro di carta, l’ingombro da chiuso e quello da aperto, e controllare che attorno restino almeno 80-90 cm liberi. Poi leggere in scheda tre dati: i posti dichiarati nelle due configurazioni, il tipo di basamento con la distanza tra le gambe, e il meccanismo di apertura, con il punto in cui si ripone la prolunga. Infine contare le sedie che si hanno già: se sono larghe o con braccioli, il numero di posti dichiarato va preso come un massimo, non come una certezza.

Fonti

Redazione Tavoli Allungabili

La Redazione Tavoli Allungabili scrive guide pratiche su misure, forme, materiali e meccanismi dei tavoli allungabili, con prezzi rilevati e datati e fonti verificate. Metodo e trasparenza sono spiegati nella pagina Chi siamo.

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