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Tavoli da pranzo allungabili: materiali e misure

Nella zona giorno il tavolo da pranzo è l’arredo sul quale si concentra maggiormente l’attenzione. Il fatto che sia un protagonista importante degli ambienti domestici rende davvero delicato il momento della sua scelta.

Optare per un tavolo allungabile risulta essere la soluzione migliore nei casi in cui lo spazio abitabile in cucina sia ridotto, oppure quando si intende distinguere il tavolo della zona living con quello usato quotidianamente in famiglia.

Anche laddove sia necessario arredare un monolocale, la scelta migliore resta un tavolo allungabile oppure, ancora meglio, un tavolo consolle allungabile, ideale per l’ottimizzazione degli spazi.

Il tavolo allungabile può diventare un ottimo compromesso tra funzionalità ed estetica: dovendo sceglierne uno che sia adatto per la nostra casa in quanto a grandezze e stili di realizzazione, basti sapere che esistono sul mercato numerose offerte che si differenziano sia per i materiali che per le dimensioni che per i prezzi. I tavoli allungabili inoltre si inseriscono bene in qualsiasi tipo di ambientazione, che sia classica oppure moderna.

Meccanismi di apertura

La prima caratteristica attraverso la quale potremmo distinguere i tavoli allungabili è proprio quella legata al loro meccanismo di apertura

Esistono diversi tipi di meccanismi di questo tipo e molti si distinguono in base al modello di tavolo per il quale vengono progettati.

Uno dei più diffusi tra questi dispositivi è forse quello del piano a scorrimento, in cui i due piani del tavolo scorrono l’uno sull’altro permettendogli così di ampliarsi. Un’altra tipologia tradizionale di meccanismo è quella dell’apertura a libro, attraverso la quale il piano si apre come le pagine di un libro, andandosi a posizionare sullo stesso livello e raddoppiando le dimensioni del tavolo rispetto a quando questo si presenta chiuso.

Un altro sistema di estensione che però ormai è quasi caduto in disuso, è quello con le prolunghe laterali, attraverso le quali il tavolo si allunga ai suoi estremi. Tale meccanismo, molto in voga negli anni ’60, è stato quasi del tutto abbandonato a causa dell’instabilità causata delle prolunghe che venivano semplicemente agganciate agli estremi del tavolo.

Tra i sistemi di prolungamento  più moderni e innovativi, spesso creati dalle stesse aziende produttrici che li applicano in modo esclusivo ai propri modelli, possiamo citare invece il  meccanismo telescopico, per la maggior parte realizzato in alluminio, che permette, attraverso un sistema a scorrimento, di aggiungere le allunghe che occorrono per estendere il tavolo. Per far ciò basta tirarne un lato e far scorrere in modo automatico anche l’estremità opposta,  consentendo, attraverso lo spazio che si crea nel mezzo, di posizionare il numero di allunghe che si ritengono necessarie.

Atri sistemi di allunghe sono specifiche di alcune tipologie di tavoli e possono essere applicate solo ai modelli progettati appositamente.

Uno straordinario esempio di estensione meccanica totalmente innovativa è quella del tavolo Wonder, presentato dal marchio Bontempi. La struttura del tavolo è realizzata in acciaio laccato, mentre il piano è disponibile in legno laccato, cristallo normale o antigraffio.

Questo tavolo è dotato di un sistema molto sofisticato di apertura che si realizza attraverso un meccanismo  telescopico  sincronizzato. Il suo funzionamento è insieme semplice ed efficace: facendo ruotare il piano principale, le due allunghe situate al di sotto di esso si spostano, adattandosi all’ altezza del piano e  posizionandosi ai suoi estremi, con un allungamento complessivo di ben 80 cm. Da chiuso, il tavolo misura in tutto 170 cm, con un’altezza di 75 cm ed una profondità di 106 cm. La lunghezza del tavolo esteso arriva fino a 250 cm. Il meccanismo di estensione funziona ruotando delicatamente il piano del tavolo fino al completo scorrimento delle allunghe.

Bisogna quindi saper scegliere il proprio tavolo anche in base a quanto è in grado di estendersi, a quanto spazio è in grado di offrire al momento dell’allungamento. Non solo: bisogna tener bene presente al momento della scelta anche se esso abbia o meno le prolunghe incorporate, poiché spesso queste  vanno conservate separatamente. Nel caso di un monolocale, quindi dove lo spazio in casa è molto limitato, sarebbe più appropriato scegliere un  tavolo allungabile con le prolunghe incorporate, oppure addirittura un tavolo consolle.

Materiali e misure dei tavoli allungabili

Un secondo criterio di classificazione dei tavoli è quello riguardante i materiali con i quali sono prodotti. Come per ogni altro tavolo si distinguono da una parte i supporti che compongono la struttura, dall’altra quelli con il quale è realizzato il piano.

I materiali che compongono la struttura dei tavoli possono essere moltissimi. Si va dal metallo, al legno, alla pietra naturale, ai legni artificiali come l’mdf.

Lo stesso vale anche per i piani d’appoggio, che possono essere in legno naturale o artificiale, in pietra naturale o artificiale, in vetro, vetroceramica, materiali quali resina, cemento ed ecomalta.

A questi si aggiungono anche i materiali con i quali è realizzato il sistema di apertura e delle prolunghe, nel caso in cui queste siano già incorporate nella struttura del tavolo.

Laddove le allunghe siano, al contrario, separate dal resto del tavolo, esse possono sia essere fatte dello stesso materiale oppure  possono essere realizzate anche in materiali diversi per rendere il tavolo esteso più d’effetto.

Come abbiamo visto, i sistemi di apertura consentono ai tavoli di allungarsi e richiudersi con facilità, ampliando anche di molto le loro dimensioni. Essi sono realizzati quasi esclusivamente in materiali metallici, soprattutto acciaio e alluminio, sia che si tratti di meccanismi di tipo telescopico,  che di sistemi a scorrimento o di meccanismi di  tipo ribaltabile come l’apertura a libro.

Le misure finali del tavolo dipendono da due variabili: innanzitutto, com’è logico, dalla grandezza di partenza e dalla forma del tavolo chiuso, a cui poi si aggiunge la capacità di allungamento data dal meccanismo di cui esso è dotato.

Una  proposta interessante arriva dal marchio Tonin Casa: è il tavolo Shangai, il quale possiede un sistema di allungamento laterale a scomparsa, che si realizza attraverso un binario centrale in alluminio.

Le allunghe,  da chiuse,  sono situate al di sotto del piano del tavolo. Il  materiale con il quale è realizzato il piano del tavolo è il vetro,  mentre la base centrale è in agglomerato di marmo (un prodotto industriale ottenuto dall’aggregazione di frammenti di marmo ad altri materiali come il  poliestere o il cemento), disponibile in color antracite, bianco lucido o bianco opaco.

Le dimensioni del tavolo da chiuso  sono di 200 cm di larghezza, che arrivano a ben 3 metri al momento dell’apertura. La profondità del tavolo è di un metro e l’altezza è di 75 cm.

Tra i modelli di tavoli  di cui è possibile parlare prendendo come metro di paragone le misure degli allungamenti, possiamo aggiungere un articolo molto interessante presente nel catalogo Bonaldo.

Si tratta del pluripremiato modello Big Table. La sua base è realizzata in acciaio verniciato opaco ed è disponibile in diversi colori. Le allunghe in questo caso sono laterali ed estraibili tramite  un sistema a scomparsa, dotato di un binario in metallo che consente alle estensioni di posizionarsi al di sotto del ripiano, scomparendo alla vista. Questo tavolo è disponibile in due dimensioni. Il primo modello parte da una larghezza di 2 metri, allungabili a 3, mentre la seconda proposta parte da 220 centimetri e si allunga fino a 3 metri e 20. L’altezza è di 74 centimetri per entrambe, mentre la profondità è fissa e corrisponde esattamente ad un metro.

Questi sono solamente  due  esempi fra i numerosi modelli di tavoli allungabili che si possono trovare sul mercato.

Al momento dell’acquisto, bisogna considerare però che quanto più il meccanismo di estensione sarà sofisticato, tanto più il prezzo complessivo del tavolo salirà.

Esiste fortunatamente un vastissimo ventaglio di proposte provenienti dalle più disparate case produttrici, che consente a ciascuno di scegliere il tavolo più adatto sia alle proprie esigenze che alle proprie tasche.

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