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Tavoli da cucina: materiali e abbinamenti

Prima di cominciare ad addentrarci nell’argomento relativo ai tavoli da cucina, alle funzioni, ai materiali e allo stile da abbinare all’arredamento della propria casa è bene introdurre qualche chiarimento sulla zona della casa di cui ci stiamo occupando. Collochiamo perciò il tavolo in uno spazio ben preciso, in base alle funzioni per le quali è adibito. In questo caso ci riferiamo allo spazio-cucina. Il tavolo può ben definirsi come il suo fulcro.

La conformazione della stanza adibita a cucina è molto cambiata nel corso del tempo, di pari passo con i cambiamenti relativi allo stile di vita moderno.

Negli anni ’50, lo spazio funzionale della cucina era spesso concentrato nel cosiddetto “cucinino”, racchiuso in una stanza solitamente piccola, in cui per lo più si preparavano e si consumavano i pasti e dove difficilmente era possibile collocare un vero e proprio tavolo da pranzo. Per questo motivo si utilizzavano consolle e banconi con una doppia funzione: sia come piani da lavoro che come tavoli da pranzo, su cui venivano consumati pasti strettamente familiari. Il vero e proprio tavolo da pranzo, riservato agli ospiti e alle cene più formali, era solitamente separato dalla cucina e veniva  utilizzato più raramente.

Nelle moderne abitazioni la distinzione spaziale tra cucina e stanza da pranzo non è invece così scontata. Le abitudini odierne hanno portato per lo più ad una condensazione tra questi due ambienti.

Che sia una scelta dettata dalla mancanza di spazio oppure derivata dal proprio gusto estetico, nelle abitazioni di oggi spesso la zona cottura si affaccia sullo spazio living, o addirittura, come nel caso degli open space, coincide con essa. Questa non è ovviamente una regola obbligatoria, in quanto possono esserci abitazioni moderne che tengono ben separate la zona prettamente living con lo spazio adibito alla cucina. Tuttavia il tavolo da cucina ed il tavolo da pranzo sono diventati oggi praticamente indistinguibili.

I materiali

In cucina il tavolo è spesso utilizzato come mobile di servizio, vale a dire che di esso se ne fanno gli usi più disparati, che vanno dal preparare il pranzo ad utilizzarlo come base d’appoggio e di lavoro. È insomma un complemento d’arredo che potenzialmente può svolgere diverse funzioni. Proprio in virtù di questa sua reversibilità, il tavolo da cucina dovrebbe possedere alcune caratteristiche fondamentali che consentano a coloro che ne fanno uso di sfruttarlo al meglio.

Se, ad esempio, fate parte di quella categoria di persone che utilizzano il tavolo della cucina per fare un po’ di tutto, particolare attenzione va necessariamente prestata ai materiali con cui è realizzato il piano di lavoro. Esso infatti dovrà sopportare il contatto con vari materiali, alte temperature e l’inevitabile interazione con cibi e acqua. La qualità dei materiali va messa quindi in cima alla lista delle caratteristiche che un buon tavolo da cucina dovrebbe possedere.

Il grado di resistenza di quest’ultimo sia agli urti che alle sostanze e agli agenti aggressivi quali detersivi, alte temperature, umidità, determinerà infatti la lunghezza della “vita” del suppellettile.

Legno

La scelta del tavolo in legno è senza dubbio ancora la scelta più comune per l’utilizzo in cucina. Esiste una grande varietà di tavoli realizzati in diverse varietà di legno o suoi derivati (dal massello fino ad arrivare all’impiallacciato), che giustifica la scelta di questo materiale non solo per la sua robustezza, ma anche per lo stile variegato offerto da questi diversi tipi di materiali. Il dominio del legno in questo particolare settore di suppellettili è rimasto praticamente invariato da millenni.

Si tratta infatti di un materiale intramontabile che si adatta egregiamente a qualsiasi uso se ne faccia e a qualsiasi tipologia di arredamento.

Tonin Casa, ad esempio, offre una vasta gamma di tavoli da cucina realizzati in legno, tra cui troviamo il tavolo Roma. Si tratta di un tavolo di grande stile, nel quale si combinano insieme due materiali. È possibile scegliere tra la base in marmo o in legno e diversi tipi di legno per il piano, tra cui noce, rovere scuro, rovere naturale oppure in legno laccato bianco. L’interazione tra le gambe realizzate in pietra naturale e il legno del ripiano rende l’insieme di grande effetto. La possibilità di aggiungere allunghe abbinabili al legno del piano oppure in laccato rende questo complemento d’arredo una scelta di stile ma anche di praticità.

Vetro e cristallo

Se tuttavia lo stile del vostro arredamento e l’inclinazione dei vostri gusti estetici mal si adattano alla scelta di un materiale di forte impatto materiale quale il legno, è importante sapere che non siete obbligati a sacrificare l’estetica per la praticità.

Negli appartamenti moderni spesso contraddistinti da spazi ristretti, si è costretti a usufruire di un solo tavolo sia per la cucina che per il soggiorno. In tal caso, per non rinunciare né all’eleganza di un tavolo adibito alla zona living, né alla funzionalità di un tavolo da cucina, esistono supporti appositi realizzati in cristallo e vetro antigraffio. Essi sono realizzati attraverso trattamenti specifici che aumentano la loro resistenza. Ciò è utile anche per garantire il massimo grado di sicurezza nell’uso di suppellettili realizzati in questi materiali. In questo caso è molto utilizzato il vetro temperato, che non solo è resistente a qualsiasi tipo di agenti esterni, ma garantisce una pericolosità meno elevata in caso di rottura. In ogni caso, prima di acquistare un tavolo in vetro o in cristallo è bene informarsi sul tipo di trattamenti a cui il materiale è stato sottoposto, per ovviare qualsiasi tipo di inconveniente. 

Il tavolo Dublino del marchio Bontempi è  una delle proposte di spicco dei prodotti realizzati in cristallo. Si tratta di un tavolo realizzato in cristallo colorato allungabile. È realizzato in diversi colori e vi è la possibilità di abbinare le allunghe di cristallo ad essi. Il design semplice ed essenziale e l’ampia scelta di colori disponibili rendono questo tavolo facilmente abbinabile a qualsiasi tipo di ambiente, da quelli più moderni a quelli che vogliono ottenere un piacevole effetto contrasto abbinandolo a un arredamento più classico.

Pietra naturale

La realizzazione di tavoli in pietra naturale offre opportunità interessanti per quanto riguarda la varietà delle scelte stilistiche disponibili. Grazie a questa vastità di scelta per composizione e colore, si può pensare di abbinare a questo prezioso materiale il piano da lavoro dei mobili con quello del proprio tavolo in pietra, richiamandone le sfumature cromatiche. Data la preziosità e la delicatezza dei materiali in pietra naturale, i costi  diventano spesso proibitivi. D’altra parte, fortunatamente, l’industria della ceramica riesce ad andare incontro anche ai budget più ristretti, attraverso la realizzazione di materiali in pietra artificiale che riproducono in tutto e per tutto  il peso e le fattezze di quella naturale. Dalle pietre artificiali scaturisce un vantaggio per gli acquirenti che non è solo economico: scegliendo tali materiali esiste anche un guadagno in termini di resistenza e nella facilità di manutenzione

Bonaldo propone Welded, un tavolo che si è aggiudicato il premio Red Dot Award. Le gambe sono realizzate in acciaio e verniciate opache in bianco, grigio antracite, rosso brillante e molti altri colori. C’è anche la possibilità di scegliere il materiale del piano. La versione originale di questo tavolo è realizzata con piano in pregiato marmo di Carrara bianco opaco. È un tavolo rigoroso ed essenziale, privo di decorazioni e dalle linee pulite ma dotato di grande originalità. La scelta di acquistare un tavolo in pietra è delicata. Essendo la pietra un materiale molto raffinato, si lega bene ad ambienti moderni che vogliono introdurre elementi che impreziosiscono  l’arredamento. Come già accennato, scegliere un tavolo in pietra naturale non è una soluzione che economicamente è alla portata di tutti. Le case produttrici consentono una scelta molto ampia rispetto ai materiali da utilizzare in modo che ci si possa muovere tra svariate soluzioni, scegliendo quella più adatta e soddisfacente sia per le proprie tasche che per le proprie esigenze estetiche.

Metallo

Anche il metallo si presta bene alla realizzazione di tavoli da cucina. Ad essere realizzate in acciaio

o in altri materiali metallici sono, solitamente, soltanto le gambe o le finiture dei tavoli.

Tuttavia, esistono anche tavoli che sono interamente prodotti (sia nei supporti che nel piano da lavoro) in materiali metallici. Per le sue particolari caratteristiche questo supporto offre una garanzia di resistenza nel tempo  invidiabile. Un punto a sfavore potrebbe essere, tuttavia, quello che i materiali metallici sono molto soggetti a graffi e lesioni esterne di varia natura, motivo questo che rende ancora privilegiata la scelta di altri materiali più “tradizionali”.

Le soluzione più diffuse restano sempre quelle che prevedono l’accoppiamento dei materiali metallici a supporti, (soprattutto per i piani di lavoro) come cristallo, legno o materiali plastici.

Plastica

La crescente diffusione di tavoli da cucina realizzati in materiali plastici (come il polipropilene e il policarbonato) si deve soprattutto alla semplicità di produzione di questi supporti e alla facilità nella loro manutenzione. Ciò al contrario di quanto si potrebbe pensare,  non va a discapito della solidità. I tavoli in plastica sono resistenti anche agli agenti atmosferici, caratteristica, questa, che li rende adatti anche all’utilizzo per esterni.

Le aziende che usano  materie plastiche per la realizzazione di suppellettili sono alla continua ricerca di nuovi materiali e nuovi colori che si adattino a diversi gusti estetici. Per quanto riguarda i costi, l’acquisto di un tavolo in plastica assicura quasi sempre una spesa contenuta,  a meno che non si tratti ovviamente di specifiche soluzioni provenienti dalla mano creativa di designer affermati, in tal caso il prezzo complessivo potrebbe essere maggiore.

Resina, cemento ed ecomalta

L’utilizzo di  materiali solitamente impiegati nel campo dell’edilizia per la realizzazione di tavoli (o parte di essi),  nasce dalle tendenze che si sono diffuse negli ultimi anni, che vedono primeggiare  lo stile industriale  nell’arredamento moderno. In questa particolare forma stilistica di arredamento prevalgono superfici ampie che danno un senso di continuità e di spazio alla zona living della casa, che praticamente si estende senza interruzioni nella struttura della casa, 

Resina, cemento ed ecomalta sono composti edilizi che si prestano molto bene ad essere utilizzati come materiali di supporto. Essi si presentano inizialmente come dei composti pastosi adatti ad rivestire superfici di supporto tra cui legno, metallo, pietra. Una volta asciugati, presentano un altissimo grado di resistenza. Inoltre sono materiali igienici e pratici che non prevedono un grosso sforzo nella manutenzione, requisiti molto importanti per i tavoli da cucina.

L’ecomalta, in particolare, è composta da inerti riciclati (materiali minerari grezzi usati nelle costruzioni) ed è ignifuga, impermeabile (quindi refrattaria a sporco e macchie) e insensibile agli sbalzi di temperatura. Inoltre è riciclabile al 100%.

Il cemento, dal canto suo, non può che essere anch’esso una garanzia di resistenza. Per la realizzazione dei piani d’arredo,  il composto cementizio viene mischiato a resine ed infine applicato ad un supporto. Soluzioni di questo tipo sono ancora poco diffuse rispetto alle altre, anche se grazie al diffondersi di tendenze in stile industriale nel campo degli arredi, che richiamano alla mente i materiali ed i rivestimenti utilizzati nelle fabbriche, stanno guadagnandosi poco alla volta l’attenzione del pubblico.

Vetroceramica, superceramica, cristalceramica

Negli ultimi anni, il progresso e la ricerca nel campo dei materiali da utilizzare nell’arredamento hanno consentito la produzione di supporti innovativi tra i quali spicca  la superceramica,  (chiamata anche cristalceramica o Laminam, dal marchio di produzione).

Si tratta di un materiale composto da uno strato di ceramica  dotato di un rinforzo sottostante in vetro o in cristallo. Le principali caratteristiche di questo nuovo materiale sono legate soprattutto alla sua refrattarietà nei confronti di sostanze oliose, di acidi e detergenti e al calore. È inoltre antigraffio ed atossico.

Una proposta interessante che spicca tra quelle dei vari marchi che realizzano tavoli in questi materiali specifici, è sicuramente il tavolo Octa di Bonaldo. Il piano in Laminam è disponibile in forma rettangolare il quale è disponibile in diverse misure. La base centrale è realizzata in tondino d’acciaio, materiale usato nel campo delle costruzioni edili e che quindi ci riporta allo stile industriale. Il nome di questo tavolo proviene dal greco “octo” (otto), che corrisponde al numero delle gambe che compongono il tavolo, disegnato da Bartoli Design per Bonaldo, che tra l’altro ha vinto il premio Good Design Award nel 2013.

Abbinare  il tavolo da cucina al resto dell’arredamento

Il tavolo va scelto prima di tutto in base allo spazio che si ha a disposizione: in un monolocale, ad esempio, questo va ottimizzato il più possibile, scegliendo magari un tavolo allungabile o comunque dalla grandezza e dalla forma che si armonizzino al meglio con la stanza in cui verranno posti.

Le proposte delle numerose aziende produttrici di tavoli da cucina e  da soggiorno consentono di trovare la soluzione pratica che più si adatta agli spazi di casa propria e nel contempo che permetta di assecondare  il proprio stile e i propri gusti estetici,  senza  rinunciare ad abbinare il tavolo al resto dell’arredamento.

Il materiale con cui è realizzato il tavolo non costituisce più un limite nel caso di particolari scelte stilistiche. Come abbiamo visto, per ogni tipo di supporto c’è una grande possibilità di personalizzazione.

In questo variegato scenario il legno resta ancora una delle scelte più diffuse. Questo tipo di materiale, oltre ai pregi funzionali, possiede infatti un gran numero di declinazioni stilistiche e si presta bene alla realizzazione di complementi d’arredo sia in stile classico che moderno. C’è inoltre una grande varietà di scelta tra le varianti del legno, che all’occorrenza si può anche cambiare nel  colore tramite la laccatura. È infatti di grande attualità il laccato bianco, che dà luce agli ambienti. Essendo una tinta neutro è abbinabile anche a colori che si discostano molto da questa tonalità. Lo stesso vale per il vetro, protagonista dei salotti e delle cucine in stile moderno, che alleggerisce l’ambiente grazie al senso di spazio e di luce che trasmette questo materiale.

I  materiali utilizzati per la produzione di tavoli sono molti e le case produttrici sono costantemente alla ricerca di nuovi materiali per la realizzazione di complementi d’arredo sempre più funzionali, innovativi ed ecologici. I tavoli in stile moderno, in particolare, vengono costruiti associando anche più materiali, creando dei modelli in cui accanto alla modernità delle forme e delle linee si associano elementi classici, creando un piacevole effetto di contrasto.

Abbinare tra loro diversi stili può sembrare difficile, ma basta seguire delle semplici regole per ottenere un accostamento soddisfacente.

Una tendenza molto diffusa per quanto riguarda l’arredamento è quella di associare lo stile classico al moderno. Per il caso specifico dei tavoli da cucina, sfogliando qualche rivista di design d’interni si possono facilmente cogliere le nuove tendenze di stile che vanno per la maggiore. Tra queste abbiamo sicuramente l’intreccio tra stile classico e moderno. Posizionare un tavolo moderno in un ambiente ammobiliato in modo più tradizionale, oppure, al contrario, abbinare ad un tavolo classico delle sedie moderne è uno dei must attuali.

Abbinare i colori

Nel caso in cui si debba collocare un tavolo nuovo in un ambiente già arredato, la regola generale è quella di scegliere un colore neutro,  come il bianco,  che è facilmente abbinabile con tutto ed inoltre aumenta la luminosità e crea un effetto visivo di maggiore ampiezza degli spazi. Nel caso in cui il mobilio della stanza dovesse essere già di tonalità chiare, bisogna prestare attenzione ad accostare con cautela le diverse tonalità di colori che devono relazionarsi bene non solo con quelle dell’arredamento ma anche con la tinta dei muri e i materiali e i colori del pavimento.

Alcuni tavoli da salotto moderni sono realizzati nelle forme e nei colori più disparati e consentono, con degli attenti accostamenti, di ravvivare un ambiente un po’ spento. Abbinare ad esempio un tavolo moderno di un colore neutro con delle sedie colorate, magari abbinandole a qualche dettaglio o rifinitura già presente nell’ambiente è un’idea originale se si ha la necessità di arredare la cucina in stile moderno e contemporaneamente si ha bisogno di dare un tocco di colore ad un ambiente un po’ monocromatico.

Abbinare le forme alla stanza

A differenza dei mobili classici, che “monopolizzano” l’ambiente nel quale sono posti e lo rendono univoco, l’ arredamento moderno è più reversibile. I tavoli moderni infatti possono richiamare anche le linee più tondeggianti e  morbide che caratterizzano i mobili più tradizionali, ma sono realizzati con colori più forti e definiti, rendendoli quindi più facili da abbinare.

Le forme del tavolo vanno scelte  in base alla stanza, ed in particolare tenendo conto delle sue dimensioni e della sua forma.

Bisogna considerare che oltre allo spazio occupato dal tavolo è necessario aggiungere l’ingombro delle sedie che richiedono un ulteriore dispendio di spazio, per non rischiare di stare scomodi o di intralciare magari il passaggio nella stanza.

La forma più diffusa per la realizzazione dei tavoli da cucina sicuramente quella rettangolare. È particolarmente adatta a stanze di forma allungata o a “L”, che comunque devono essere di dimensioni abbastanza ragionevoli per poter accogliere un tavolo di almeno 160 cm, adatto per sei persone.

La scelta del tavolo rotondo o quadrato è indicata laddove manchi lo spazio necessario per apporre un tavolo di grandi dimensioni. Il pregio del tavolo rotondo rispetto a quello quadrato è che il primo consente, grazie all’assenza di spigoli, di accogliere anche un paio di persone in più, quindi con un  minore ingombro è possibile ospitare un numero di persone maggiore. Inoltre può essere collocato negli spazi d’angolo, qualora non  sia necessario utilizzarlo interamente, consentendo un risparmio ancora maggiore in termini di spazio.

Il tavolo ovale può sostituire un tavolo rettangolare e consente di aggiungere qualche posto in più rispetto a quest’ultimo grazie all’ assenza di spigoli. Anche in questo caso bisogna sempre tener presente che lo spazio nella stanza deve essere sufficiente a contenere in modo agevole sia il tavolo che le sedie senza eccessivo ingombro.

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