Tavoli allungabili moderni: materiali e misure

I tavoli allungabili sono, al giorno d’oggi, un elemento d’arredo irrinunciabile. Nelle case metropolitane non tutti infatti hanno a loro disposizione lo spazio necessario per accogliere un tavolo di grandi dimensioni. Capitano tuttavia diverse occasioni, come pranzi in famiglia e cene con gli amici, nelle quali lo spazio a tavola sembra non bastare mai.

I tavoli estendibili arrivano in soccorso a coloro che hanno proprio  queste particolari necessità: grazie alla loro flessibilità nelle dimensioni, consentono di far fronte alle diverse situazioni in cui ci si trova a dover (magari all’improvviso) ospitare a tavola molte persone.

Diventano  infatti la soluzione ottimale per coloro che hanno bisogno di un tavolo di dimensioni contenute ma che all’occorrenza si possa allungare facilmente.

I tavoli allungabili sono diventati un must have al quale è impossibile rinunciare, poiché consentono di salvaguardare spazio in casa ma permettendo, una volta aperti, di ospitare anche molte persone.

Con la progressiva riduzione degli ambienti domestici, i designer hanno dovuto ingegnarsi per trovare soluzioni sempre più funzionali e creative in modo da salvaguardare gli spazi domestici. L’obiettivo principale è proprio la salvaguardare più spazio possibile, creando modelli di tavoli allungabili che consentano un alto di un ingombro minimo, ma che mantengano l’estetica rigorosa che contraddistingue gli arredi di design.

Scegliere un tavolo allungabile moderno vuol dire puntare non solo sulla praticità lineare di questi complementi d’arredo, ma anche sulla semplicità negli abbinamenti con mobili realizzati in altri stili, magari già presenti.

Non solo: la continua ricerca dei designer, atta a  rendere i tavoli allungabili sempre più versatili, ha creato nel mercato un grosso range di scelte, adatte a qualsiasi tipo di necessità, che siano esse legate agli spazi, agli stili oppure più semplicemente al risparmio. Attraverso la creatività e l’inventiva i designer trasformano questo piccolo inconveniente per gli spazi domestici in un vero punto di forza.

Soprattutto a partire dagli ultimi anni, le soluzioni in stile moderno vanno per la maggiore, grazie alle loro caratteristiche di adattabilità a qualsiasi tipo di ambiente.

Si possono distinguere diverse caratteristiche attraverso le quali filtrare la scelta di un particolare tipo di tavolo allungabile.

Bisogna innanzitutto considerare  il materiale con il quale esso è realizzato.

I tavoli moderni possono essere fatti sia con materiali più tradizionali, come il legno (naturale o artificiale), sia possono essere composti da  materiali più innovativi (ma non per questo meno estetici): ad esempio esistono tavoli realizzati in pietra naturale o artificiale, in cristalceramica, in vetro, in materiali edilizi squisitamente moderni quali ecomalta, resina e cemento che rendono i tavoli davvero unici.

La gamma di supporti tra cui scegliere è quindi molto ampia, soprattutto se si considera il fatto che le ultime tendenze prevedono l’abbinamento tra materiali diversi (sia strutturalmente che cromaticamente).

Prima di effettuare una scelta bisogna quindi tenere bene a mente che il tavolo va considerato anche in base  alle particolari caratteristiche dei materiali con cui è realizzato.

Il materiali di supporto del proprio tavolo vanno certamente scelti non solo in base agli abbinamenti da fare all’interno dell’arredamento domestico, ma anche tenendo conto del tipo di tavolo e dell’uso che se ne intende fare.

Un tavolo da cucina dovrebbe essere resistente ad urti, graffi e usura, all’aggressività delle sostanze chimiche utilizzate in ambiente domestico come detersivi e detergenti,  ma anche al cibo e all’acqua.

Altra caratteristica di cui tener conto durante la scelta del tavolo allungabile potrebbe essere  il meccanismo di allungamento che possiede. Ne esistono di diversi, spesso progettati per uno specifico modello di tavolo. A questi particolari sistemi di estensione sono legate anche le misure che il tavolo raggiungerà una volta aperto.

Per concludere, possiamo riportare qualche esempio di tavolo allungabile per renderci conto in maniera più precisa delle diverse tipologie di sistemi di allungamento, dei materiali utilizzati e delle misure complessive che possono raggiungere i tavoli  estendibili una volta aperti.

Un primo esempio può essere il tavolo Mat della casa di produzione Infiniti.

Si tratta di un tavolo rettangolare di piccole dimensioni, adatto per gli ambienti caratteristici del vivere contemporaneo. È un tavolo elegante e lineare, la cui  struttura è realizzata in alluminio, in colore bianco o antracite. Il piano può essere ordinato in vetro, alluminio o  Newpann (un particolare piano in alluminio stratificato impiallacciato in rovere).

Parlando delle misure specifiche, bisogna chiarire che  esistono tre diverse versioni di questo tavolo. La prima parte da 125 cm allungabili fino a 175, la seconda da 140 ed arriva fino a 188 ed infine esiste la versione da 160 cm allungabili a 218. Il meccanismo di allunga è anch’esso realizzato in alluminio e si realizza tramite una prolunga incorporata nel tavolo, che va semplicemente tirata fuori per permettere al tavolo di estendersi.

Un altro esempio interessante per quanto riguarda i tavoli allungabili in stile moderno è sicuramente il tavolo Kyoto del marchio Stones.

È un tavolo dallo stile particolare adatto per gli ambienti raffinati. Anch’esso è di forma rettangolare, con gli angoli smussati.

Il basamento centrale è in metallo verniciato in color nichel, mentre il piano allungabile è in vetro temperato disponibile in tre diversi colori: bianco, grigio scuro e color prugna.

Il tavolo è corredato di due allunghe che gli consentono di estendersi da una dimensione di partenza di 120 cm ad una finale di 180, aumentando di molto lo spazio disponibile per sedersi. Il funzionamento delle allunghe è caratterizzato da un sistema molto semplice che si attiva ruotando il piano del tavolo fino al completo allungamento di esso. Lo stesso sistema vale per chiudere le allunghe, tramite la rotazione del piano in senso opposto. 

Tavoli da pranzo allungabili: materiali e misure

Nella zona giorno il tavolo da pranzo è l’arredo sul quale si concentra maggiormente l’attenzione. Il fatto che sia un protagonista importante degli ambienti domestici rende davvero delicato il momento della sua scelta.

Optare per un tavolo allungabile risulta essere la soluzione migliore nei casi in cui lo spazio abitabile in cucina sia ridotto, oppure quando si intende distinguere il tavolo della zona living con quello usato quotidianamente in famiglia.

Anche laddove sia necessario arredare un monolocale, la scelta migliore resta un tavolo allungabile oppure, ancora meglio, un tavolo consolle allungabile, ideale per l’ottimizzazione degli spazi.

Il tavolo allungabile può diventare un ottimo compromesso tra funzionalità ed estetica: dovendo sceglierne uno che sia adatto per la nostra casa in quanto a grandezze e stili di realizzazione, basti sapere che esistono sul mercato numerose offerte che si differenziano sia per i materiali che per le dimensioni che per i prezzi. I tavoli allungabili inoltre si inseriscono bene in qualsiasi tipo di ambientazione, che sia classica oppure moderna.

Meccanismi di apertura

La prima caratteristica attraverso la quale potremmo distinguere i tavoli allungabili è proprio quella legata al loro meccanismo di apertura

Esistono diversi tipi di meccanismi di questo tipo e molti si distinguono in base al modello di tavolo per il quale vengono progettati.

Uno dei più diffusi tra questi dispositivi è forse quello del piano a scorrimento, in cui i due piani del tavolo scorrono l’uno sull’altro permettendogli così di ampliarsi. Un’altra tipologia tradizionale di meccanismo è quella dell’apertura a libro, attraverso la quale il piano si apre come le pagine di un libro, andandosi a posizionare sullo stesso livello e raddoppiando le dimensioni del tavolo rispetto a quando questo si presenta chiuso.

Un altro sistema di estensione che però ormai è quasi caduto in disuso, è quello con le prolunghe laterali, attraverso le quali il tavolo si allunga ai suoi estremi. Tale meccanismo, molto in voga negli anni ’60, è stato quasi del tutto abbandonato a causa dell’instabilità causata delle prolunghe che venivano semplicemente agganciate agli estremi del tavolo.

Tra i sistemi di prolungamento  più moderni e innovativi, spesso creati dalle stesse aziende produttrici che li applicano in modo esclusivo ai propri modelli, possiamo citare invece il  meccanismo telescopico, per la maggior parte realizzato in alluminio, che permette, attraverso un sistema a scorrimento, di aggiungere le allunghe che occorrono per estendere il tavolo. Per far ciò basta tirarne un lato e far scorrere in modo automatico anche l’estremità opposta,  consentendo, attraverso lo spazio che si crea nel mezzo, di posizionare il numero di allunghe che si ritengono necessarie.

Atri sistemi di allunghe sono specifiche di alcune tipologie di tavoli e possono essere applicate solo ai modelli progettati appositamente.

Uno straordinario esempio di estensione meccanica totalmente innovativa è quella del tavolo Wonder, presentato dal marchio Bontempi. La struttura del tavolo è realizzata in acciaio laccato, mentre il piano è disponibile in legno laccato, cristallo normale o antigraffio.

Questo tavolo è dotato di un sistema molto sofisticato di apertura che si realizza attraverso un meccanismo  telescopico  sincronizzato. Il suo funzionamento è insieme semplice ed efficace: facendo ruotare il piano principale, le due allunghe situate al di sotto di esso si spostano, adattandosi all’ altezza del piano e  posizionandosi ai suoi estremi, con un allungamento complessivo di ben 80 cm. Da chiuso, il tavolo misura in tutto 170 cm, con un’altezza di 75 cm ed una profondità di 106 cm. La lunghezza del tavolo esteso arriva fino a 250 cm. Il meccanismo di estensione funziona ruotando delicatamente il piano del tavolo fino al completo scorrimento delle allunghe.

Bisogna quindi saper scegliere il proprio tavolo anche in base a quanto è in grado di estendersi, a quanto spazio è in grado di offrire al momento dell’allungamento. Non solo: bisogna tener bene presente al momento della scelta anche se esso abbia o meno le prolunghe incorporate, poiché spesso queste  vanno conservate separatamente. Nel caso di un monolocale, quindi dove lo spazio in casa è molto limitato, sarebbe più appropriato scegliere un  tavolo allungabile con le prolunghe incorporate, oppure addirittura un tavolo consolle.

Materiali e misure dei tavoli allungabili

Un secondo criterio di classificazione dei tavoli è quello riguardante i materiali con i quali sono prodotti. Come per ogni altro tavolo si distinguono da una parte i supporti che compongono la struttura, dall’altra quelli con il quale è realizzato il piano.

I materiali che compongono la struttura dei tavoli possono essere moltissimi. Si va dal metallo, al legno, alla pietra naturale, ai legni artificiali come l’mdf.

Lo stesso vale anche per i piani d’appoggio, che possono essere in legno naturale o artificiale, in pietra naturale o artificiale, in vetro, vetroceramica, materiali quali resina, cemento ed ecomalta.

A questi si aggiungono anche i materiali con i quali è realizzato il sistema di apertura e delle prolunghe, nel caso in cui queste siano già incorporate nella struttura del tavolo.

Laddove le allunghe siano, al contrario, separate dal resto del tavolo, esse possono sia essere fatte dello stesso materiale oppure  possono essere realizzate anche in materiali diversi per rendere il tavolo esteso più d’effetto.

Come abbiamo visto, i sistemi di apertura consentono ai tavoli di allungarsi e richiudersi con facilità, ampliando anche di molto le loro dimensioni. Essi sono realizzati quasi esclusivamente in materiali metallici, soprattutto acciaio e alluminio, sia che si tratti di meccanismi di tipo telescopico,  che di sistemi a scorrimento o di meccanismi di  tipo ribaltabile come l’apertura a libro.

Le misure finali del tavolo dipendono da due variabili: innanzitutto, com’è logico, dalla grandezza di partenza e dalla forma del tavolo chiuso, a cui poi si aggiunge la capacità di allungamento data dal meccanismo di cui esso è dotato.

Una  proposta interessante arriva dal marchio Tonin Casa: è il tavolo Shangai, il quale possiede un sistema di allungamento laterale a scomparsa, che si realizza attraverso un binario centrale in alluminio.

Le allunghe,  da chiuse,  sono situate al di sotto del piano del tavolo. Il  materiale con il quale è realizzato il piano del tavolo è il vetro,  mentre la base centrale è in agglomerato di marmo (un prodotto industriale ottenuto dall’aggregazione di frammenti di marmo ad altri materiali come il  poliestere o il cemento), disponibile in color antracite, bianco lucido o bianco opaco.

Le dimensioni del tavolo da chiuso  sono di 200 cm di larghezza, che arrivano a ben 3 metri al momento dell’apertura. La profondità del tavolo è di un metro e l’altezza è di 75 cm.

Tra i modelli di tavoli  di cui è possibile parlare prendendo come metro di paragone le misure degli allungamenti, possiamo aggiungere un articolo molto interessante presente nel catalogo Bonaldo.

Si tratta del pluripremiato modello Big Table. La sua base è realizzata in acciaio verniciato opaco ed è disponibile in diversi colori. Le allunghe in questo caso sono laterali ed estraibili tramite  un sistema a scomparsa, dotato di un binario in metallo che consente alle estensioni di posizionarsi al di sotto del ripiano, scomparendo alla vista. Questo tavolo è disponibile in due dimensioni. Il primo modello parte da una larghezza di 2 metri, allungabili a 3, mentre la seconda proposta parte da 220 centimetri e si allunga fino a 3 metri e 20. L’altezza è di 74 centimetri per entrambe, mentre la profondità è fissa e corrisponde esattamente ad un metro.

Questi sono solamente  due  esempi fra i numerosi modelli di tavoli allungabili che si possono trovare sul mercato.

Al momento dell’acquisto, bisogna considerare però che quanto più il meccanismo di estensione sarà sofisticato, tanto più il prezzo complessivo del tavolo salirà.

Esiste fortunatamente un vastissimo ventaglio di proposte provenienti dalle più disparate case produttrici, che consente a ciascuno di scegliere il tavolo più adatto sia alle proprie esigenze che alle proprie tasche.

Tavolo consolle allungabile, misure e marchi

Abitare in una casa moderna spesso vuol dire dover far fronte a particolari problematiche quali gli spazi ridotti. Chi, ad esempio, si trova costretto a “comprimere” il proprio spazio abitabile in un monolocale sa quanto la funzionalità dei complementi di arredo sia importante. Le innovazioni provenienti dal design vengono in soccorso proprio a chi ha queste particolari esigenze. In qualsiasi casa uno dei complementi  fondamentali (nonché quello tra i più ingombranti) è sicuramente il tavolo da pranzo. A tal proposito, il tavolo consolle allungabile può trasformarsi in una perfetta soluzione salvaspazio. Esso è pensato per rispondere a qualsiasi tipo di necessità derivata dagli spazi ristretti.

Queste consolle hanno infatti dimensioni molto ridotte e sono pensate per essere posizionate appoggiandole al muro, proprio come suggerisce il loro tipico utilizzo. L’innovazione consiste nel renderle (all’occorrenza) estendibili, consentendo di ospitare più persone, oppure, da chiuse, fungere da scrivania o piano da lavoro a seconda delle proprie esigenze. La funzionalità e la versatilità sono i principali punti di forza di questo particolare complemento d’arredo. Proprio in virtù di queste caratteristiche, la consolle estendibile è diventata uno degli elementi d’arredo più in voga del momento. Essa infatti si adatta perfettamente agli spazi che hanno bisogno di reinventarsi, senza per questo dover rinunciare alla funzionalità o all’estetica.

Scegliere il tavolo consolle allungabile più adatto alle proprie esigenze

Per essere sicuri di aver fatto l’acquisto giusto, è importante anche saper scegliere la soluzione più adatta alle proprie necessità e ai propri gusti. Sarebbe inutile, ad esempio, acquistare una consolle esteticamente appagante, che però non risponda appieno alle proprie necessità in termini di funzionalità. Viceversa, è importante effettuare un acquisto che soddisfi anche le proprie inclinazioni in termini di gusti estetici.

Per effettuare una scelta che possieda i requisiti di cui si ha davvero bisogno, è consigliabile informarsi in merito a materiali, stili, dimensioni e al numero di supplementi in aggiunta alla consolle estendibile che si intende acquistare. Bisogna innanzitutto tener ben presente che i materiali con cui sono realizzate le console sono di importanza fondamentale. Un materiale economico potrebbe ad esempio compromettere la stabilità dell’arredo. Un’altra variabile di cui bisogna tener conto è che spesso le prolunghe vanno conservate a parte e montate solo quando ve ne sia la necessità. Questo potrebbe parzialmente compensare in negativo il risparmio di spazio derivato dalla consolle stessa. Se quindi non si ha la possibilità di conservare a parte le estensioni del tavolo, sarebbe opportuno optare per delle prolunghe incorporate.

Marchi specializzati nella produzione di tavoli consolle estendibili

Grazie alla vasta gamma di consolle estendibili presenti sul mercato è tuttavia possibile soddisfare qualsiasi tipo di esigenza funzionale ed estetica. Prendendo in esame alcune proposte delle migliori aziende produttrici, osserviamo contemporaneamente le caratteristiche strutturali che possono contraddistinguere questi innovativi complementi d’arredo.

Tavolo consolle Bontempi

La soluzione proposta dall’azienda Bontempi si chiama Etico. Si tratta di una consolle dallo stile inconfondibile, caratterizzata da forme che coniugano insieme linearità ed eleganza. Le dimensioni della consolle (chiusa) sono di 48×130 cm, estendibili fino ad una lunghezza complessiva d 179 cm, grazie alle 3 allunghe in laminato. La struttura è in acciaio ed è disponibile in diversi colori. Data l’essenzialità delle forme e l’equilibrio delle proporzioni essa si adatta perfettamente sia ad ambienti quali la cucina, sia al il soggiorno oppure ad uno studio.

Tavolo consolle Tonin Casa

Tonin Casa propone una consolle allungabile con struttura in legno melaminico, (un legno truciolare rivestito con carta melamminica, che è un materiale sintetico costituito da fogli di carta sottilissima impregnata di  resina melamminica, da cui il materiale prende il nome) disponibile in due varianti: bianco o grigio, entrambi realizzati con finiture effetto frassino a rilievo. Le dimensioni variano a seconda del numero di allunghe necessarie. Possono arrivare a 297 cm inserendo fino ad un massimo di 5 allunghe. Le linee sono dinamiche e moderne e consentono a questo complemento di adattarsi facilmente a tutte le tipologie di arredo.

Tavolo consolle Riflessi

Il prestigioso Riflessi è stato uno dei primi marchi ad occuparsi della vendita di tavoli consolle allungabili. Una delle proposte di questa azienda è la consolle Corner, che è fra i modelli più eleganti di questo brand specializzato nello stile minimal. Realizzata in vetro extrachiaro antigraffio e metallo, la consolle è disponibile nella versione da 90 e da 120 cm e una volta aperta può allungarsi fino ad una totale di 2 metri.

Tavolo consolle Calligaris

Con la consolle Sigma, Calligaris opta per i materiali naturali: la struttura  dell’arredo è realizzata in legno (disponibile anche laccato) ed è dotata di 5 allunghi ad incastro. A differenza della proposta precedente, questa consolle è estendibile fino a 3 metri e può assumere 6 diverse lunghezze. Tuttavia, in questo caso specifico, le allunghe devono essere riposte a parte in appositi contenitori forniti in dotazione.


Tavolo consolle Pezzani

L’azienda Pezzani introduce Archimede, una consolle apribile, in laminato eco-compatibile con cornice in alluminio. Da aperto, il tavolo raggiunge una lunghezza totale di 170 cm. Si tratta di una soluzione particolarmente innovativa:  la consolle è dotata infatti di una chiusura pieghevole in cui le due ante del tavolo compongono, da chiuse, le pareti esterne della consolle stessa. Al loro interno è posizionato ad incastro un set di 6 sedie. In questo modo la consolle permette un risparmio ancor più consistente in termini di spazio.

Tavolo consolle Ozzio

Il marchio Ozzio, specializzato in sedie, tavoli e consolle trasformabili propone invece Golia, una consolle dalle linee e dallo stile minimali, derivati dalla solidità del legno da cui è composto, è disponibile in diverse varianti. La consolle chiusa è dotata di sole due gambe tra le quali posizionare un numero totale di 5 allunghe mediante un meccanismo telescopico in alluminio per consentire il massimo space-saving: il mobile chiuso misura infatti appena 43 cm, che con l’aggiunta delle allunghe può arrivare ad un totale di 2 metri e 93 cm.

Altri marchi

Stones offre una selezione di console allungabili tra cui troviamo il modello Pinocchio, realizzata in MDF, (Medium-density fibreboard, traducibile come “pannello di fibra a media densità”) è un derivato del legno tra i più diffusi della famiglia dei pannelli in fibra di questo specifico materiale. Si allunga fino a 3 metri e 2cm, con un totale di 5 allunghe. 

Tomasucci opta invece per un modello dallo stile più lineare: New Net è realizzata anch’essa in MDF verniciato poliestere ed è dotato, da aperto, di un appoggio centrale per garantire la massima stabilità strutturale del prodotto.

LTL Italian Design propone una consolle dal design attuale che da estesa può accogliere un massimo di 8 persone. Anch’essa realizzata in MDF, raggiunge una lunghezza massima di 200 cm.

Un’altra variante di questa proposta è caratterizzata da una consolle con le stesse caratteristiche nella struttura e nei materiali, ma che offre la possibilità di estendere il proprio tavolo fino a 4 metri. È dotata infatti di ben 7 allunghe, la cui stabilità è garantita grazie al sostegno dei piedi supplementari.

In conclusione, è possibile affermare che un elemento quale il tavolo consolle allungabile sia certamente una delle innovazioni più interessanti relative al  particolare campo del design degli arredi. Mostra molto chiaramente il modo in cui le esigenze relative allo spazio living e la progettazione di elementi d’arredo siano strettamente correlate.

È interessante, inoltre, osservare come questa concezione innovativa riguardante il modo di arredare vada a favore di un’inclinazione sempre maggiore verso la reversibilità, la trasformazione e la convergenza di molteplici utilizzi in un unico suppellettile. Si tratta infatti di una tendenza completamente contrapposta al tradizionale e “statico” modo di intendere l’arredamento di interni.

Tavoli da cucina: materiali e abbinamenti

Prima di cominciare ad addentrarci nell’argomento relativo ai tavoli da cucina, alle funzioni, ai materiali e allo stile da abbinare all’arredamento della propria casa è bene introdurre qualche chiarimento sulla zona della casa di cui ci stiamo occupando. Collochiamo perciò il tavolo in uno spazio ben preciso, in base alle funzioni per le quali è adibito. In questo caso ci riferiamo allo spazio-cucina. Il tavolo può ben definirsi come il suo fulcro.

La conformazione della stanza adibita a cucina è molto cambiata nel corso del tempo, di pari passo con i cambiamenti relativi allo stile di vita moderno.

Negli anni ’50, lo spazio funzionale della cucina era spesso concentrato nel cosiddetto “cucinino”, racchiuso in una stanza solitamente piccola, in cui per lo più si preparavano e si consumavano i pasti e dove difficilmente era possibile collocare un vero e proprio tavolo da pranzo. Per questo motivo si utilizzavano consolle e banconi con una doppia funzione: sia come piani da lavoro che come tavoli da pranzo, su cui venivano consumati pasti strettamente familiari. Il vero e proprio tavolo da pranzo, riservato agli ospiti e alle cene più formali, era solitamente separato dalla cucina e veniva  utilizzato più raramente.

Nelle moderne abitazioni la distinzione spaziale tra cucina e stanza da pranzo non è invece così scontata. Le abitudini odierne hanno portato per lo più ad una condensazione tra questi due ambienti.

Che sia una scelta dettata dalla mancanza di spazio oppure derivata dal proprio gusto estetico, nelle abitazioni di oggi spesso la zona cottura si affaccia sullo spazio living, o addirittura, come nel caso degli open space, coincide con essa. Questa non è ovviamente una regola obbligatoria, in quanto possono esserci abitazioni moderne che tengono ben separate la zona prettamente living con lo spazio adibito alla cucina. Tuttavia il tavolo da cucina ed il tavolo da pranzo sono diventati oggi praticamente indistinguibili.

I materiali

In cucina il tavolo è spesso utilizzato come mobile di servizio, vale a dire che di esso se ne fanno gli usi più disparati, che vanno dal preparare il pranzo ad utilizzarlo come base d’appoggio e di lavoro. È insomma un complemento d’arredo che potenzialmente può svolgere diverse funzioni. Proprio in virtù di questa sua reversibilità, il tavolo da cucina dovrebbe possedere alcune caratteristiche fondamentali che consentano a coloro che ne fanno uso di sfruttarlo al meglio.

Se, ad esempio, fate parte di quella categoria di persone che utilizzano il tavolo della cucina per fare un po’ di tutto, particolare attenzione va necessariamente prestata ai materiali con cui è realizzato il piano di lavoro. Esso infatti dovrà sopportare il contatto con vari materiali, alte temperature e l’inevitabile interazione con cibi e acqua. La qualità dei materiali va messa quindi in cima alla lista delle caratteristiche che un buon tavolo da cucina dovrebbe possedere.

Il grado di resistenza di quest’ultimo sia agli urti che alle sostanze e agli agenti aggressivi quali detersivi, alte temperature, umidità, determinerà infatti la lunghezza della “vita” del suppellettile.

Legno

La scelta del tavolo in legno è senza dubbio ancora la scelta più comune per l’utilizzo in cucina. Esiste una grande varietà di tavoli realizzati in diverse varietà di legno o suoi derivati (dal massello fino ad arrivare all’impiallacciato), che giustifica la scelta di questo materiale non solo per la sua robustezza, ma anche per lo stile variegato offerto da questi diversi tipi di materiali. Il dominio del legno in questo particolare settore di suppellettili è rimasto praticamente invariato da millenni.

Si tratta infatti di un materiale intramontabile che si adatta egregiamente a qualsiasi uso se ne faccia e a qualsiasi tipologia di arredamento.

Tonin Casa, ad esempio, offre una vasta gamma di tavoli da cucina realizzati in legno, tra cui troviamo il tavolo Roma. Si tratta di un tavolo di grande stile, nel quale si combinano insieme due materiali. È possibile scegliere tra la base in marmo o in legno e diversi tipi di legno per il piano, tra cui noce, rovere scuro, rovere naturale oppure in legno laccato bianco. L’interazione tra le gambe realizzate in pietra naturale e il legno del ripiano rende l’insieme di grande effetto. La possibilità di aggiungere allunghe abbinabili al legno del piano oppure in laccato rende questo complemento d’arredo una scelta di stile ma anche di praticità.

Vetro e cristallo

Se tuttavia lo stile del vostro arredamento e l’inclinazione dei vostri gusti estetici mal si adattano alla scelta di un materiale di forte impatto materiale quale il legno, è importante sapere che non siete obbligati a sacrificare l’estetica per la praticità.

Negli appartamenti moderni spesso contraddistinti da spazi ristretti, si è costretti a usufruire di un solo tavolo sia per la cucina che per il soggiorno. In tal caso, per non rinunciare né all’eleganza di un tavolo adibito alla zona living, né alla funzionalità di un tavolo da cucina, esistono supporti appositi realizzati in cristallo e vetro antigraffio. Essi sono realizzati attraverso trattamenti specifici che aumentano la loro resistenza. Ciò è utile anche per garantire il massimo grado di sicurezza nell’uso di suppellettili realizzati in questi materiali. In questo caso è molto utilizzato il vetro temperato, che non solo è resistente a qualsiasi tipo di agenti esterni, ma garantisce una pericolosità meno elevata in caso di rottura. In ogni caso, prima di acquistare un tavolo in vetro o in cristallo è bene informarsi sul tipo di trattamenti a cui il materiale è stato sottoposto, per ovviare qualsiasi tipo di inconveniente. 

Il tavolo Dublino del marchio Bontempi è  una delle proposte di spicco dei prodotti realizzati in cristallo. Si tratta di un tavolo realizzato in cristallo colorato allungabile. È realizzato in diversi colori e vi è la possibilità di abbinare le allunghe di cristallo ad essi. Il design semplice ed essenziale e l’ampia scelta di colori disponibili rendono questo tavolo facilmente abbinabile a qualsiasi tipo di ambiente, da quelli più moderni a quelli che vogliono ottenere un piacevole effetto contrasto abbinandolo a un arredamento più classico.

Pietra naturale

La realizzazione di tavoli in pietra naturale offre opportunità interessanti per quanto riguarda la varietà delle scelte stilistiche disponibili. Grazie a questa vastità di scelta per composizione e colore, si può pensare di abbinare a questo prezioso materiale il piano da lavoro dei mobili con quello del proprio tavolo in pietra, richiamandone le sfumature cromatiche. Data la preziosità e la delicatezza dei materiali in pietra naturale, i costi  diventano spesso proibitivi. D’altra parte, fortunatamente, l’industria della ceramica riesce ad andare incontro anche ai budget più ristretti, attraverso la realizzazione di materiali in pietra artificiale che riproducono in tutto e per tutto  il peso e le fattezze di quella naturale. Dalle pietre artificiali scaturisce un vantaggio per gli acquirenti che non è solo economico: scegliendo tali materiali esiste anche un guadagno in termini di resistenza e nella facilità di manutenzione

Bonaldo propone Welded, un tavolo che si è aggiudicato il premio Red Dot Award. Le gambe sono realizzate in acciaio e verniciate opache in bianco, grigio antracite, rosso brillante e molti altri colori. C’è anche la possibilità di scegliere il materiale del piano. La versione originale di questo tavolo è realizzata con piano in pregiato marmo di Carrara bianco opaco. È un tavolo rigoroso ed essenziale, privo di decorazioni e dalle linee pulite ma dotato di grande originalità. La scelta di acquistare un tavolo in pietra è delicata. Essendo la pietra un materiale molto raffinato, si lega bene ad ambienti moderni che vogliono introdurre elementi che impreziosiscono  l’arredamento. Come già accennato, scegliere un tavolo in pietra naturale non è una soluzione che economicamente è alla portata di tutti. Le case produttrici consentono una scelta molto ampia rispetto ai materiali da utilizzare in modo che ci si possa muovere tra svariate soluzioni, scegliendo quella più adatta e soddisfacente sia per le proprie tasche che per le proprie esigenze estetiche.

Metallo

Anche il metallo si presta bene alla realizzazione di tavoli da cucina. Ad essere realizzate in acciaio

o in altri materiali metallici sono, solitamente, soltanto le gambe o le finiture dei tavoli.

Tuttavia, esistono anche tavoli che sono interamente prodotti (sia nei supporti che nel piano da lavoro) in materiali metallici. Per le sue particolari caratteristiche questo supporto offre una garanzia di resistenza nel tempo  invidiabile. Un punto a sfavore potrebbe essere, tuttavia, quello che i materiali metallici sono molto soggetti a graffi e lesioni esterne di varia natura, motivo questo che rende ancora privilegiata la scelta di altri materiali più “tradizionali”.

Le soluzione più diffuse restano sempre quelle che prevedono l’accoppiamento dei materiali metallici a supporti, (soprattutto per i piani di lavoro) come cristallo, legno o materiali plastici.

Plastica

La crescente diffusione di tavoli da cucina realizzati in materiali plastici (come il polipropilene e il policarbonato) si deve soprattutto alla semplicità di produzione di questi supporti e alla facilità nella loro manutenzione. Ciò al contrario di quanto si potrebbe pensare,  non va a discapito della solidità. I tavoli in plastica sono resistenti anche agli agenti atmosferici, caratteristica, questa, che li rende adatti anche all’utilizzo per esterni.

Le aziende che usano  materie plastiche per la realizzazione di suppellettili sono alla continua ricerca di nuovi materiali e nuovi colori che si adattino a diversi gusti estetici. Per quanto riguarda i costi, l’acquisto di un tavolo in plastica assicura quasi sempre una spesa contenuta,  a meno che non si tratti ovviamente di specifiche soluzioni provenienti dalla mano creativa di designer affermati, in tal caso il prezzo complessivo potrebbe essere maggiore.

Resina, cemento ed ecomalta

L’utilizzo di  materiali solitamente impiegati nel campo dell’edilizia per la realizzazione di tavoli (o parte di essi),  nasce dalle tendenze che si sono diffuse negli ultimi anni, che vedono primeggiare  lo stile industriale  nell’arredamento moderno. In questa particolare forma stilistica di arredamento prevalgono superfici ampie che danno un senso di continuità e di spazio alla zona living della casa, che praticamente si estende senza interruzioni nella struttura della casa, 

Resina, cemento ed ecomalta sono composti edilizi che si prestano molto bene ad essere utilizzati come materiali di supporto. Essi si presentano inizialmente come dei composti pastosi adatti ad rivestire superfici di supporto tra cui legno, metallo, pietra. Una volta asciugati, presentano un altissimo grado di resistenza. Inoltre sono materiali igienici e pratici che non prevedono un grosso sforzo nella manutenzione, requisiti molto importanti per i tavoli da cucina.

L’ecomalta, in particolare, è composta da inerti riciclati (materiali minerari grezzi usati nelle costruzioni) ed è ignifuga, impermeabile (quindi refrattaria a sporco e macchie) e insensibile agli sbalzi di temperatura. Inoltre è riciclabile al 100%.

Il cemento, dal canto suo, non può che essere anch’esso una garanzia di resistenza. Per la realizzazione dei piani d’arredo,  il composto cementizio viene mischiato a resine ed infine applicato ad un supporto. Soluzioni di questo tipo sono ancora poco diffuse rispetto alle altre, anche se grazie al diffondersi di tendenze in stile industriale nel campo degli arredi, che richiamano alla mente i materiali ed i rivestimenti utilizzati nelle fabbriche, stanno guadagnandosi poco alla volta l’attenzione del pubblico.

Vetroceramica, superceramica, cristalceramica

Negli ultimi anni, il progresso e la ricerca nel campo dei materiali da utilizzare nell’arredamento hanno consentito la produzione di supporti innovativi tra i quali spicca  la superceramica,  (chiamata anche cristalceramica o Laminam, dal marchio di produzione).

Si tratta di un materiale composto da uno strato di ceramica  dotato di un rinforzo sottostante in vetro o in cristallo. Le principali caratteristiche di questo nuovo materiale sono legate soprattutto alla sua refrattarietà nei confronti di sostanze oliose, di acidi e detergenti e al calore. È inoltre antigraffio ed atossico.

Una proposta interessante che spicca tra quelle dei vari marchi che realizzano tavoli in questi materiali specifici, è sicuramente il tavolo Octa di Bonaldo. Il piano in Laminam è disponibile in forma rettangolare il quale è disponibile in diverse misure. La base centrale è realizzata in tondino d’acciaio, materiale usato nel campo delle costruzioni edili e che quindi ci riporta allo stile industriale. Il nome di questo tavolo proviene dal greco “octo” (otto), che corrisponde al numero delle gambe che compongono il tavolo, disegnato da Bartoli Design per Bonaldo, che tra l’altro ha vinto il premio Good Design Award nel 2013.

Abbinare  il tavolo da cucina al resto dell’arredamento

Il tavolo va scelto prima di tutto in base allo spazio che si ha a disposizione: in un monolocale, ad esempio, questo va ottimizzato il più possibile, scegliendo magari un tavolo allungabile o comunque dalla grandezza e dalla forma che si armonizzino al meglio con la stanza in cui verranno posti.

Le proposte delle numerose aziende produttrici di tavoli da cucina e  da soggiorno consentono di trovare la soluzione pratica che più si adatta agli spazi di casa propria e nel contempo che permetta di assecondare  il proprio stile e i propri gusti estetici,  senza  rinunciare ad abbinare il tavolo al resto dell’arredamento.

Il materiale con cui è realizzato il tavolo non costituisce più un limite nel caso di particolari scelte stilistiche. Come abbiamo visto, per ogni tipo di supporto c’è una grande possibilità di personalizzazione.

In questo variegato scenario il legno resta ancora una delle scelte più diffuse. Questo tipo di materiale, oltre ai pregi funzionali, possiede infatti un gran numero di declinazioni stilistiche e si presta bene alla realizzazione di complementi d’arredo sia in stile classico che moderno. C’è inoltre una grande varietà di scelta tra le varianti del legno, che all’occorrenza si può anche cambiare nel  colore tramite la laccatura. È infatti di grande attualità il laccato bianco, che dà luce agli ambienti. Essendo una tinta neutro è abbinabile anche a colori che si discostano molto da questa tonalità. Lo stesso vale per il vetro, protagonista dei salotti e delle cucine in stile moderno, che alleggerisce l’ambiente grazie al senso di spazio e di luce che trasmette questo materiale.

I  materiali utilizzati per la produzione di tavoli sono molti e le case produttrici sono costantemente alla ricerca di nuovi materiali per la realizzazione di complementi d’arredo sempre più funzionali, innovativi ed ecologici. I tavoli in stile moderno, in particolare, vengono costruiti associando anche più materiali, creando dei modelli in cui accanto alla modernità delle forme e delle linee si associano elementi classici, creando un piacevole effetto di contrasto.

Abbinare tra loro diversi stili può sembrare difficile, ma basta seguire delle semplici regole per ottenere un accostamento soddisfacente.

Una tendenza molto diffusa per quanto riguarda l’arredamento è quella di associare lo stile classico al moderno. Per il caso specifico dei tavoli da cucina, sfogliando qualche rivista di design d’interni si possono facilmente cogliere le nuove tendenze di stile che vanno per la maggiore. Tra queste abbiamo sicuramente l’intreccio tra stile classico e moderno. Posizionare un tavolo moderno in un ambiente ammobiliato in modo più tradizionale, oppure, al contrario, abbinare ad un tavolo classico delle sedie moderne è uno dei must attuali.

Abbinare i colori

Nel caso in cui si debba collocare un tavolo nuovo in un ambiente già arredato, la regola generale è quella di scegliere un colore neutro,  come il bianco,  che è facilmente abbinabile con tutto ed inoltre aumenta la luminosità e crea un effetto visivo di maggiore ampiezza degli spazi. Nel caso in cui il mobilio della stanza dovesse essere già di tonalità chiare, bisogna prestare attenzione ad accostare con cautela le diverse tonalità di colori che devono relazionarsi bene non solo con quelle dell’arredamento ma anche con la tinta dei muri e i materiali e i colori del pavimento.

Alcuni tavoli da salotto moderni sono realizzati nelle forme e nei colori più disparati e consentono, con degli attenti accostamenti, di ravvivare un ambiente un po’ spento. Abbinare ad esempio un tavolo moderno di un colore neutro con delle sedie colorate, magari abbinandole a qualche dettaglio o rifinitura già presente nell’ambiente è un’idea originale se si ha la necessità di arredare la cucina in stile moderno e contemporaneamente si ha bisogno di dare un tocco di colore ad un ambiente un po’ monocromatico.

Abbinare le forme alla stanza

A differenza dei mobili classici, che “monopolizzano” l’ambiente nel quale sono posti e lo rendono univoco, l’ arredamento moderno è più reversibile. I tavoli moderni infatti possono richiamare anche le linee più tondeggianti e  morbide che caratterizzano i mobili più tradizionali, ma sono realizzati con colori più forti e definiti, rendendoli quindi più facili da abbinare.

Le forme del tavolo vanno scelte  in base alla stanza, ed in particolare tenendo conto delle sue dimensioni e della sua forma.

Bisogna considerare che oltre allo spazio occupato dal tavolo è necessario aggiungere l’ingombro delle sedie che richiedono un ulteriore dispendio di spazio, per non rischiare di stare scomodi o di intralciare magari il passaggio nella stanza.

La forma più diffusa per la realizzazione dei tavoli da cucina sicuramente quella rettangolare. È particolarmente adatta a stanze di forma allungata o a “L”, che comunque devono essere di dimensioni abbastanza ragionevoli per poter accogliere un tavolo di almeno 160 cm, adatto per sei persone.

La scelta del tavolo rotondo o quadrato è indicata laddove manchi lo spazio necessario per apporre un tavolo di grandi dimensioni. Il pregio del tavolo rotondo rispetto a quello quadrato è che il primo consente, grazie all’assenza di spigoli, di accogliere anche un paio di persone in più, quindi con un  minore ingombro è possibile ospitare un numero di persone maggiore. Inoltre può essere collocato negli spazi d’angolo, qualora non  sia necessario utilizzarlo interamente, consentendo un risparmio ancora maggiore in termini di spazio.

Il tavolo ovale può sostituire un tavolo rettangolare e consente di aggiungere qualche posto in più rispetto a quest’ultimo grazie all’ assenza di spigoli. Anche in questo caso bisogna sempre tener presente che lo spazio nella stanza deve essere sufficiente a contenere in modo agevole sia il tavolo che le sedie senza eccessivo ingombro.

Tavoli in legno: come sceglierli

Il tavolo è da sempre uno dei protagonisti principali dell’arredo domestico. Come tale, richiede un’attenzione particolare nella sua scelta e al momento dell’acquisto. Saper preferire un tavolo che soddisfi tutte le proprie necessità sia in termini funzionali che di stile è importante per non incorrere in spiacevoli sorprese dopo l’acquisto.

Attualmente, esistono possibilità di scelta praticamente infinite sia per quanto riguarda i diversi modelli, sia per quanto riguarda i materiali con cui i tavoli vengono prodotti. Le case produttrici sono difatti alla costante ricerca di materiali e abbinamenti che possano soddisfare le  nuove esigenze che continuamente provengono dal  pubblico.

Durante gli ultimi anni, nel campo dell’arredamento si è affermata la tendenza che porta, ciclicamente,  alla riscoperta dei materiali naturali, ed in particolare del legno.

La rivalutazione del legno trova ampio spazio grazie alle affermate tendenze di rivalutazione dell’estetica “grezza” e vissuta di questo materiale, che ritorna spesso anche in chiave più attuale.

Quando parliamo del materiale legno, ci riferiamo in realtà a un tipo di supporto che comprende un gran numero di varietà. La prima importante distinzione da effettuare è sicuramente quella che esiste tra legni naturali e legni artificiali.

I legni naturali presentano, tra loro, caratteristiche molto diverse: ogni varietà è dotata di connotazioni uniche. Esistono ed esempio legni porosi,leggeri  e dai toni chiari oppure, al contrario, legni pesanti, scuri e compatti, con venature pronunciate e irregolarità nella struttura. Si può effettuare una netta distinzione tra legni teneri (come pino, balsa e abete), legni  semiduri ( come il faggio, il ciliegio o il noce) e legni duri (frassino, mogano, ebano, palissandro). Ognuno di questi sopperisce ad esigenze di realizzazione diverse a seconda delle loro caratteristiche strutturali.

Il merito della straordinaria resistenza dei tavoli in legno va anche ai trattamenti ai quali il legno viene sottoposto, che gli consentono di mantenere il legno a vista (come nel caso dei tavoli in legno grezzo o in legno massello) impedendo il deterioramento delle fibre.

I legni artificiali presentano caratteristiche nella struttura e nella resistenza considerevoli, che sostituiscono egregiamente i legni naturali. Spesso sono anche recuperati da pezzi di scarto che altrimenti finirebbero in discarica. Le tipologie più conosciute di legni artificiali sono il compensato, il laminare, il truciolato e l’mdf.

Consigli su come scegliere il  tavolo in legno

Il legno viene quindi ampiamente utilizzato come supporto materiale per  suppellettili dal design ultramoderno. Ciò avviene sia per la sua versione più “naturale”, come ad esempio per  il pregiato legno massello o comunque per legni grezzi (al loro stato più naturale), oppure per il legno invecchiato, spesso recuperato da altri suppellettili o comunque da altri oggetti, molto in voga proprio per il suo essere “vissuto”.

È importante conoscere quindi la resa del materiale per poter scegliere un tavolo che sia a misura delle proprie necessità.

È inoltre importante sapersi orientare tra le diverse tipologie di legno per valutare quale faccia al proprio caso, non solo per quanto riguarda le diverse caratteristiche e le proprietà specifiche del tipo di legno, ma anche per orientarsi al meglio con gli abbinamenti e gli accostamenti da effettuare con il resto del mobilio. Come già accennato, il tavolo ha grande peso nel complesso dell’arredamento domestico e costituisce il fulcro gli ambienti living.

Una tendenza molto diffusa che si può osservare in ogni rivista di interior design è l’accostamento di un arredamento minimal, quindi molto lineare e sobrio, a magari un tavolo in legno massello oppure addirittura grezzo, quindi con venature, irregolarità e colori tipici del legno naturale, in piacevole contrasto con la rigorosità delle linee moderne.

La caratteristica dei suppellettili realizzati in questo materiale è proprio quella della reversibilità. I tavoli in legno si adattano facilmente a tutti gli stili d’arredamento. Sono perfetti sia per chi predilige lo stile classico, sia per chi preferisce le influenze moderne ma non intende rinunciare al fascino di questo materiale.

Anche il legno laccato è estremamente di tendenza,  ed ha il grande pregio di poter essere abbinato proprio in base al colore della laccatura, rendendolo ancora più reversibile ed adatto ad ambienti che richiedono abbinamenti anche più sofisticati.

Analizziamo ora qualche proposta che spicca fra  la vastissima produzione di tavoli in legno.

Una soluzione interessante per quanto riguarda questo tipo di materiale è quella di Tonin Casa, che presenta il tavolo Butterfly. Si tratta di un tavolo con piano in legno (disponibile anche in altri materiali) e con le basi d’appoggio realizzate in legno multistrato termo curvato e rivestito in noce o rovere scuro. Le curve sono realizzate in una forma ellittica molto audace, che per l’appunto, come suggerisce il nome, ricorda le ali di una farfalla.

Un’altra soluzione in stile moderno per chi ama invece le forme più lineari potrebbe essere il tavolo Porta Venezia di Infiniti. È dotato di un design attuale, dalle linee sobrie e versatili, che è adatto sia ad essere posto in cucina sia nella zona living.

Il telaio è in legno massello, mentre il ripiano è in solido mdf. È accostabile a qualsiasi stile abbia il resto del mobilio, dato il suo stile elegante e semplice .

Il legno, per concludere, resta comunque uno dei supporti che rimangono intramontabili nella realizzazione di questo tipo di suppellettili. Il fascino di questo materiale trascende sia il tempo che qualsiasi tendenza del momento, grazie alla sua straordinaria presenza estetica, al suo pregio e alla raffinatezza che sa trasmettere.

Tavoli e sedie: come abbinarli

In che modo abbinare il tavolo alle sedie? Ci si trova davanti a questo delicato quesito nel momento in cui ci si trova a dover scegliere come accostare questi due elementi d’arredo.

In realtà non esistono regole specifiche che indirizzino in modo rigido sulle scelte da prendere, tuttavia ci si può appellare a dei semplici consigli, ma a questi si può accompagnare anche la propria fantasia e i propri gusti in fatto di estetica.

Fino a qualche decennio fa, tavoli e sedie venivano proposti al pubblico in un unico set, prodotto nel medesimo stile e colore. Non vi era  alcun bisogno di scegliere tra diversi abbinamenti, poiché questi complementi d’arredo non venivano quasi mai venduti separatamente e quindi non bisognava preoccuparsi in quanto non si rischiava di accostarli in modo sbagliato.

Se da un lato questo poteva costituire un pregio,  poiché consentiva di andare sul sicuro senza pensare troppo alle scelta da fare, d’altra parte rendeva piatto  ed anonimo l’aspetto dell’ambiente. La scelta dei mobili era prevedibile e pressoché “forzata”, il che rendeva gli ambienti statici e con poca personalità.

Le tendenze moderne invece vedono primeggiare gli accostamenti creativi, in cui forme classiche e moderne possono fondersi insieme a formare un ambiente dalle caratteristiche uniche.

La scelta delle sedie, del tavolo e del loro reciproco abbinamento necessita oggi di qualche attenzione in più rispetto al passato.

Si tratta di piccoli accorgimenti nelle scelte estetiche che però fanno una grande differenza, soprattutto quando poi le si vede amalgamarsi al resto dell’ambiente, creando un impatto visivo di grande effetto.

Abbinamenti tra materiali e colori

Una prima semplice regola, utile soprattutto per coloro che vogliono creare un certo rigore nello stile dell’ambiente living o della cucina, è quella di abbinare il materiale di cui è fatto il sostegno del tavolo a quello delle sedie.

Se ad esempio un tavolo ha una struttura di metallo, abbinare ad esso delle sedie dalla struttura che ricorda lo stesso metallo rende questo abbinamento davvero armonico. Allo stesso modo, se il tavolo ha le gambe in legno, il materiale delle sedie potrà richiamare le stesse tonalità di quest’ultimo, così per i tavoli bianchi e così via.

Abbinare i materiali strutturali dei tavoli alle sedie non è da considerare come una scelta limitativa. È comunque possibile giocare con lo stile. Un’idea per rendere l’ambiente innovativo  sarebbe, ad esempio, abbinare ad un tavolo molto lineare delle sedie dalla forma inusuale o con la seduta colorata. Esempi simili a questo sono molto diffusi e si possono ammirare su qualsiasi rivista di interior design.

In questo campo non esiste tuttavia di una regola fissa, infatti ognuno può abbinare colori e stili in modo creativo seguendo il proprio gusto. Si possono abbinare sedie in plastica di colori differenti ad un tavolo in metallo, creando un effetto di contrasto cromatico che sdrammatizza la serietà del tavolo, oppure, laddove il tavolo sia realizzato in materiale colorato, aggiungere sedie di colori complementari, stando bene attenti che non stridano tra loro.

Abbinamenti strutturali

Oltre alle scelte riguardanti modelli e stili, bisogna tener ben presenti anche le caratteristiche strutturali del tavolo e delle sedie che si andranno ad abbinare.

Scegliendo delle sedie che stilisticamente si adattano ad un tavolo ma che non sono adatte strutturalmente ad esso per grandezza o larghezza, si andrebbe a sminuire la bellezza di entrambi gli elementi d’arredo.

Vediamo qualche semplice direttiva da seguire nella scelta strutturale delle sedie che andremo ad abbinare al tavolo da pranzo o da cucina.

Deve innanzitutto esserci una proporzione adeguata tra l’altezza del tavolo e quella della seduta delle sedie. Tra loro deve esserci una differenza di almeno 30 cm per rendere agevole il gesto di sedersi. Una sedia dalla seduta troppo alta rispetto all’altezza del tavolo ne renderebbe infatti scomodo l’accesso.

Un’altra variabile da considerare è la larghezza delle sedie. Le sedie devono poter esser poste sotto il tavolo senza occupare eccessivo spazio.

Che il tavolo sia rotondo, rettangolare o quadrato, bisogna abbinarvi delle sedie che non si  tocchino  lateralmente tra loro, poiché ciò significherebbe eccessivo ingombro anche nel caso si volesse aggiungere qualche posto in più a tavola.

Anche le altezze dello schienale e dei braccioli devono essere proporzionate alle grandezze del tavolo. I  braccioli, cioè, devono potersi inserire agevolmente al di sotto del piano: se così non fosse, creerebbero dell’ingombro inutile in quanto le sedie non potrebbero essere posizionate agevolmente sotto di esso.

Lo schienale, dal canto suo, dovrebbe armonizzarsi con lo stile del tavolo e della stanza, ma tendenzialmente la scelta della sua altezza dipende dai gusti personali e dall’effetto che si vuole ottenere abbinandolo a tavoli di fogge e materiali diversi.

Riportiamo qui un particolare esempio di accostamento sia cromatico che strutturale tra tavoli e sedie:

Il marchio Bontempi propone il tavolo Versus, con gambe in legno e struttura in acciaio, i cui colori sono sempre abbinati: ad esempio, il piano in cristallo laccato grigio che si associa perfettamente  alla struttura delle gambe in legno di olmo.

A questo si possono accostare sedie che ne  ricordano la struttura  e, volendo, i colori: le poltroncine Margot, sempre firmate Bontempi, sono perfette per realizzare con esso un abbinamento che non voglia discostarsi troppo dalle linee del tavolo. Sono realizzate anch’esse con la struttura in legno di olmo, a cui è possibile accostare diversi tipi di imbottiture, tra le quali è disponibile anche la colorazione in grigio antracite, perfetta per l’abbinamento con il piano del tavolo.

Consideriamo ora un’altra proposta, un po’ più audace, che si discosta dai tradizionali abbinamenti tra tavoli e sedie.  Si tratta di due articoli firmati Tonin Casa: il tavolo Bexley abbinato alle sedie Vivienne.

I tavolo Bexley è un modello molto particolare, in quanto la struttura delle gambe è stata realizzata tramite la stilizzazione delle gambe di un tavolo tradizionale. Possiede  quindi le linee curve e la forma che tipiche dei  suppellettili antichi, ma il tutto è rivisitato in chiave moderna.

Il materiale di cui sono composte le gambe si discosta nettamente dai tradizionali materiali di realizzazione dei tavoli. Si tratta infatti di agglomerato di marmo, ed è disponibile in colore nero, bianco o champagne. Il piano è rettangolare ed anch’esso riprende le forme curve tipiche dei tavoli antichi, ma è realizzato in vetro temperato ed è possibile coordinarlo cromaticamente al colore delle gambe.

A questo tavolo è possibile abbinare delle sedie che richiamino anch’esse lo stile antico nelle forme.

Tonin propone in questo caso l’abbinamento con le sedie Vivienne: eleganti e raffinate,  richiamano nelle forme le poltrone di un tempo. Lo schienale è infatti molto alto ed è di forma ellittica. La struttura  è invece realizzata in metallo cromato èd è perfetta per essere abbinata con il tavolo Bexley.

Questo particolare modello di sedia è disponibile in diversi colori vivaci, tra cui melanzana, blu, turchese e giallo, e permette di giocare con i colori e gli abbinamenti, creando uno straordinario effetto di contrasto.

Si tratta di un accostamento consigliato a chi non ama gli abbinamenti ordinari, per chi cioè vuole creare un ambiente dotato di grande personalità e per questo inimitabile.